E fu così che Todd McFarlane divenne famoso… SPAWN

spawn

Tutti i lettori di fumetti l’hanno sentito nominare. Parecchi l’hanno evitato perché troppo spinto e con tematiche dark. Un numero esiguo di lettori l’ha letto fino alla fine. Pochi eletti l’hanno amato alla follia. Una pazzia generativa, quella di McFarlane, che ha costruito un personaggio sulle nevrosi del fumetto lindo, colorato e rotondo made in USA.

Correva l’anno 1992 e già se ne parlava come un fenomeno di vendita e un genio della letteratura fumettistica. McFarlane aveva raccolti enormi consensi lavorando alla testata The Amazing Spiderman, ma non sentendosi gratificato dalla Marvel decise di rinunciare ai prossimi lavori, mettendosi in proprio; fondò la mitica casa editrice Image dalla quale nacque Spawn. Il personaggio fu subito amato, ma spesso McFarlane fu criticato di autocitarsi nello scrivere le storie del personaggio (numerosi sono i riferimenti reali a nomi di persone), ma pian piano si affiancò di celebri sceneggiatori, come Moore (Watchmen, From Hell) e Grant Morrison (Arkham Asylum) e Garth Ennis (Preacher, Hellblazer), Neil Gaiman (Sandman) ne scrisse un numero, e perfino Frank Miller (300) si cimentò nell’impresa di una miniserie; il fumetto visse la sua Golden Age.

Nel 1997 si produsse anche un film che non riscosse i consensi della critica e del botteghino e poco dopo una serie animata di qualità superiore e decisamente più apprezzata.

Breve curiosità: Spawn si è classificato 60° su 200°nella lista stilata dal magazine Wizard dei miglior fumetti di tutti i tempi, 50 ° nella lista redatta dalla rivista Empire sui 50 migliori personaggi dei fumetti e di recente 36° su IGN Top tra i 100 migliori eroi dei fumetti.

 spawn cover

Ma chi è Spawn?

All’anagrafe si chiama Al Simmons ed è un ex-agente segreto della C.I.A. che viene assassinato da Chapel(appartenente al gruppo degli Youngblood) su commissione del suo capo Jason Wynn, poiché si stava accorgendo che vi era qualcosa di marcio nelle missioni che gli facevano fare. Al Simmons nella sua vita privata era sposato con la bellissima Wanda Blake, con la quale però non era riuscito ad avere figli. L’amore per la moglie sarà la causa della sua dannazione. Infatti, per poter tornare in vita, stipula un patto con Malebolgia, il re dell’ottavo girone dell’inferno. Il demone esaudì la richiesta, però alle sue condizioni. Difatti catapultò lo Spawn 5 anni nel futuro sotto le sembianze di un essere dal corpo putrefatto, con dei poteri magici fenomenali, ed un costume vivente che, come un parassita, attinge energia da chi lo ospita. Ben presto scopre che sua moglie si è risposata con il suo migliore amico, Terry Fitzgerald, ed ha avuto una bambina, Cyan (che è il nome della figlia di McFARLANE). Inoltre, apprende di essere diventato una specie di soldato del diavolo, con il compito di uccidere i malvagi, così da accrescere il più velocemente possibile l’esercito infernale per la battaglia finale contro il paradiso: l’ARMAGEDDON. In più scoprirà che i suoi poteri non sono illimitati, e che quando avrà speso l’ultimo briciolo di energia ritornerà all’inferno, dove verrà posto alla guida di una truppa di demoni. A complicare la sua vita vi sono molteplici nemici, tra cui angeli, anti-spawn, cyborg e il terrificante Violator, forse il più letale tra tutti. Questo è un demone incaricato da Malebolgia di sorvegliare l‘Hellspawn e di fargli perdere tutto ciò per cui ha desiderato tornare in vita: l’amore della moglie. Oltre tutto sembra che Spawn sia destinato a sconfiggere il diavolo, e quindi suscita l’interesse di altre grandi e misteriose forze. L’unica cosa che lo conforta è sapere che può contare sui suoi amici barboni che lo hanno eletto re dei vicoli e loro protettore. Questa è l’ambientazione di Spawn, un’atmosfera dark tra i vicoli più sudici della “Grande Mela”, caratterizzata da soprusi e violenze.

Lo Stile e i Riferimenti

Indubbiamente, il fumetto celebra l’horror nella sua sfumatura più dark. Si parla di Demoni e sembra che essi appartengano a quegli inferni creati da Clive Barker per i suoi Cenobiti della saga Hellraiser, ma anche quegli ambienti marci che non sfigurerebbero ai giorni nostri in fumetti usciti dalle mani di Steve Niles. Ma la parte più intrigante sembra essere proprio la costruzione dell’inferno, raffigurato in maniera Dantesca, dove ogni “villain” rappresenta personaggi ben distinti della Divina Commedia. Un fumetto molto duro a volte, in cui gli argomenti toccano anche elementi negativi della quotidianità, come il razzismo e il bullismo tra i più giovani. Simmons, non vuole essere l’eroe che salva la fanciulla, non vuole neanche essere l’antieroe in cerca di redenzione. Spawn è lì, punto; è come se assorbisse il male, e il peso di un mondo destinato a morire lentamente. Il suo lungo mantello ne è l’emblema rosso puro, come il fuoco e il sangue, un fardello che respira e si muove e che prende vita ancor più dell’involucro stesso. Spawn è il male incarnato nel corpo di un martoriato, una male che fatica ad esser tale e si rigenera. Il male visto dagli occhi di un puro. Il male che si autocelebra e non vuole essere celebrato. E’ come se McFarlane dicesse ai suoi lettori “visionatelo nella sua essenza e poi allontanatevene!”. Spawn è di sicuro un ottimo fumetto, fatto di alti e bassi, ma di sicuro non di mediocrità.

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