The Robb of Steel

The Robb of Steel

Ed ovviamente a concludere la saga non poteva che essere colui che l’ha iniziata. Il Guru del fumetto dall’ esperienza pluridecennale Robb.

Resta il fatto di chi ha creato e chi ha esposto. La DC ha creato, la Marvel ha esposto a livello planetario su tutte le fasce. Il merito della DC è stato dell’idea, quello della Marvel cercare di attrarre, accattivare. Per la DC il problema è stato proprio volersi concentrare sulle identità, sull’introspezione e quindi ha cercato subito un target, ed è qui che si sono persi molti lettori. Certo, per me è un bene, ma non starò qui a sindacare. Col tempo le cose sono implose in entrambi i lati. La Marvel ha perso qualità cercando di esportare il suo marchio sempre e comunque, la DC si è rivitalizzata dopo la golden age, anche con testate che hanno osato in territori più oscuri. Poi c’è stato l’avvento del cinema odierno e sinceramente la Marvel ha determinato il passo per il futuro con soluzioni più easy, personaggi più “friendly”, con successo poi, ma poi è successo che alcuni di essi, “te” lettore del fumetto li hai trovati denaturalizzati dall’originale. Poco importa, il guadagno è tutto per loro. Io personalmente sono felice di questo nuovo avvento, ho sempre letto Cap e Thor e non nego che da piccolo mi piaceva un sacco Spidey e gli x-men e vederli ora sul grande schermo è una soddisfazione. Certo, la DC rimane il mio primo e incondizionato amore e mi sta sul cazzo vedere gente che filosofeggia su Batman e Iron Man (ricordo che il palombaro nessuno se lo cagava, ed io si!) solo dopo l’avvento di Nolan. Cosa rispondo a loro? Bene, almeno avete conosciuto il personaggio, ma per il resto andate a cagare e state zitti inchinandovi a chi legge comics da quasi tre decadi. Batman non è un antieroe, e se leggete cosa è un antieroe vi accorgete di quanto in realtà non lo sia. Batman rispecchia la volontà dell’individuo di mettersi in pericolo per masochismo perché assediato da problemi psicologici che hanno determinato la sua nataura. E’ molto complesso, ricco di sfumature, per niente DARK (non usate questa parola a uffa come si dice da queste parti che ha ben altri significati) e soprattutto la sua forza sta nei Villain, i veri protagonisti dei suoi fumetti. Superman rappresenta il simbolismo del potere e del suo uso. Voi conoscete i film di Christopher Reeve e quindi non parlate. Leggete Kingdom Come (guarda caso eletto miglior fumetto supereroistico), leggete la testata Batman e Superman, leggete la testata Justice League degli anni 90 e vi accorgete di quanto Superman sia invece costantemente sottomesso dalle sue difficoltà di inserimento e abbia continuamente Crisi d’Identità (non per altro premiato questo fumetto come tra le 10 saghe migliori mai scritte), e il sualismo Batman/Superman che funziona. In realtà non è trioppo forte, Shazam gli fa il culo volendo, Martian Manhunter gli fa il culo, Doomsday lo uccide porca troia! Almeno Superman è morto una volta, i supereroi MArvel muoiono di continuo come se fossero in un libro di trigligerido Martin.
Sta di fatto che poi se leggi gli x-men ti accorgi che Magneto è dio, dark phoenix è la madonna e ti viene voglia di chiamare superman per porre fine alle oro esistenze. Peccato che il messia non sia forte abbastanza da uccide suo padre e sua padre, ma questa è un’altra storia.
Resto convinto del fatto che servono storie più identitarie, più profonde, meno inclini a farti comprare venti testate per farti capire una storia; servono storie coinvolgenti e che si staccano per una volta da quegli ambienti che fino adesso sono stati svuotati della loro essenza. Sia Marvel che DC.

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