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La filosofia del Supereroe dimenticato

La filosofia del Supereroe dimenticato

immagine realizzata da Roberto Forconi

 

La vera natura dell’uomo sta nel credere di essere un eroe, laddove il significato si perde tra gli annali del tempo e assume connotati supereroistici, lasciando poco spazio alla realtà evadendo quei confini dell’immaginario collettivo.
L’uomo (eroe) si sente padrone del proprio destino, anche se consapevole di essere costantemente nelle mani dell’uomo di potere (il Villain) e delle sue casate politiche (Checkmate? Skull?). Esso trova coraggio nelle scelte effettuate e si autoinfligge dolore e si inietta materia oscura (droga alla ricerca di superpoteri) affinché il nemico sia più facilmente abbordabile, e quindi sconfitto.
E’ la dura ricerca del sé, dell’ io che emerge sotto ogni aspetto sociale e si ricrea plasmandosi nelle mascelle quadrate dei vari Wayne o Kent che sia e si confonde tra le pagine di un albo a fumetti. Un po’ la stessa sostanza tattile e fantastica che emerge dal gioco di ruolo.
Questa piccola parafrasi perché ciò che si vuole analizzare oggi è la Natura e la Concezione Idealista del supereroe per eccellenza, senonché il primo di tutti, il quale è Nembo KidOps, meglio chiamarlo Superman, altrimenti i lettori di adesso si chiederanno: “Ma chi è sto Nembo che??”.
Tutti conoscono Superman, sanno che la sua nemesi è Lex Luthor e che proviene da Krypton. Tutti. E sempre tutti sanno che Superman è l’uomo d’acciaio e che apparentemente è indistruttibile. Oltre a ciò, tutti si chiedono “ma chi diavolo glielo fa fare a prendersi la responsabilità di tutta l’umanità?” E quindi “Ma ci è o ci fa?”.
Oggi si parla di Hugh Wolverine tutto muscoli guizzanti, di Chris capello fluente Thor, ma anche dell’eleganza sarcastica e intellettuale di Robert Downey Stark. Oggi i ragazzini sono affamati di eroi i quali non rispecchiano per niente i loro alter ego fumettistici. Si parla di visionarietà in certi film, ma si mostra superficialità (non sempre) e nell’estetica che si cerca di dare una spiegazione. Poi si assume un regista di grido e dopo avergli affibbiato l’etichetta dark, esso scrive il reboot di un personaggio come Batman, degenerandolo e facendolo diventare un altro. Ma piace, perché “è dark!”. E’ così che in questo contesto, un eroe senza macchia (ma ne ha molte di più di quelle immaginabili), lucente come il sole e forte come l’acciaio, diventa irrilevante e a qualcuno va irrimediabilmente sui maroni senza che il povero kryptoniano abbia fatto nulla.
Eppure nessuno gli riconosce il fatto di essere stato il primo. Vabbè, ma andiamo avanti.
La sua presenza raccoglie applausi oceanici, la prima volta che appare in pubblico è riconosciuto subito da tutti, semina gioia e conforto con la sua sola presenza. Proprio come un Messia tanto atteso. E non per altro fu creato da due ebrei che intesero dargli i tratti del Messia che si aspettavano: incapace di mentire, fortissimo e invincibile, giustiziere che lotta contro il male (sia contro il crimine, sia contro gli incidenti), pronto ad ascoltare la voce di chi gli chiede aiuto, capace di emozioni (innamorarsi, provare compassione), per il quale il supremo dovere (la Legge) viene prima di tutto. Superman però non è Gesù Cristo, non ne ha i tratti. Anzitutto perché è un Messia triste. Triste sia per il suo tratto assai sentimentale (l’innamoramento non corrisposto e l’impossibilità di realizzarlo anche nel caso in cui fosse pienamente corrisposto), sia per il suo stile non troppo divino (la coscienza dell’incapacità di far fronte ad ogni problema esistente sulla Terra).
Superman è un «messia» ma non è divino. Ha poteri pressoché divini, ma li usa come un uomo. E si rende conto anche di questo limite, ma gli è impossibile fare qualcosa di diverso, è ancora “troppo umano” (durante le uscitine con la Lois non sta certo risolvendo i problemi dell’umanità come suo solito).
«La nostra più profonda paura è di essere potenti oltre misura. Chi sono io per essere brillante, meraviglioso, talentuoso, favoloso? Noi siamo fatti per brillare ed emergere, per manifestare la gloria che è dentro di noi. E quando lasciamo la nostra propria luce risplendere, diamo inconsciamente agli altri il permesso di fare lo stesso. Quando ci liberiamo delle nostre stesse paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri»
Superman è conscio di essere tale, ma allo stesso tempo si maschera da goffo, da talentuoso incapace ed è spaventato di ciò che può fare all’umanità. Vive seguendo la penitenza della sua maledizione, già, perché è un essere maledetto dalla sua stirpe, per essere sopravvissuto nonostante il suo pianeta d’origine sia esploso generando frammenti d’incubo in cui super criminali si sono poi nascosti per generare il potere oscuro.
Kal-El è nascosto agli occhi del mondo, si vuole confondere perché gli umani non approverebbero la sua appartenenza (razzismo) e lo ridurrebbero a un fenomeno da baraccone. Quando vive come chi veramente è, pienamente e autenticamente, egli occupa il giusto posto nella comunità, nella quale può infine trovare appartenenza e soddisfazione. Indossando un’uniforme che con orgoglio celebra e onora la sua razza – essendo realizzata sulla base della bandiera che i suoi genitori gli hanno lasciato per accompagnare il suo viaggio – vola nei cieli saldo e senza vergogna. Superman è il vero e autentico individuo che accetta chi è nel profondo, celebrando questo vero sé e poi usando tutta la sua potenza per il bene tanto degli altri quanto suo.
Batman è il suo alter ego, laddove Wayne è accettato da tutti per il ruolo che occupa e spesso anche per la sua filantropia, mentre di notte, Batman è il cavaliere oscuro, l’uomo con la faccia da pipistrello, il vendicatore mascherato che cerca di porre fine all’ondata di crimine che sta affondando Gotham City. Batman accetta Superman perché sa che il suo essere è puro, ma si sente anche vicino a lui in quanto “uomini tristi in un mondo lacerato dalle ferite del tempo”. Entrambi cercano la redenzione.
Vogliamo chiamare ancora Superman il messia?
In un mondo attuale che apparentemente sembra avere bisogno di supereroi, la gente si dimentica chi è la macchia blu che sfreccia nei cieli.
Eppure gente, il mondo avrebbe davvero bisogno di Superman.
Vi invito in oltre a vistare la ArtPage di Roberto Forconi

Iron Gaspaman: il santone dell’ uomo inscatolato

Iron Gaspaman: il santone dell’ uomo inscatolato

Al che si palesa Gaspa, che come al solito si presenta sferzante e baldanzoso nel suo Marvelesimo, salvo però ricercare una sorta di redenzione alla fine del suo intervento.

Chi mi ha evocato?
Intanto, prima ancora di rispondere a qualcuno. Tony Stark è un grande, è un supereroe che si è creato da se e Batman non ha manco la metà dei soldi di Tony. Se Tony dovesse andare nel mondo della DC, gli rileva subito l’azienda e la vende a dei barboni per 2 dollari, per dispetto. Poi uno che ha: la bat-caverna, il bat-wing, il bat-arang, il bat-ombrello, il bat-bordello, gli mancano solo le bat-tone e ha finito il gioco il parole. Iron Man non è così scemo da chiamare le sue cose: l’iron base, l’iron-raggio, l’iron-tuta. Sarà pure nato 30 anni dopo Batman, ma me pare che l’originale non sta più al passo coi tempi. XD
Ok, dopo aver detto qualcosa di male su Batman (per principio) mi sento meglio e posso ragionare con calma.
Non ho letto tutta la discussione perchè è stra lunga. Superman onestamente non mi è mai piaciuto per un motivo solo: è troppo forte. E’ immune a tutto tranne che ad una cosa sola. Ora non seguo i fumetti odierni quindi non so se la storia è cambiata o se è cambiato lui, però non è un personaggio che mi attira tantissimo.
Batman nonostante le bat-cosacce, è forse il personaggio dc che mi gusta di più. E’ un investigatore, è un’esperto di arti marziali, è un tipo un po’ complessato, ha un passato un po’ oscuro e ogni tanto scappa fuori qualche parte che non sapevi di lui, ma sopratutto non ha superpoteri venuti dal nulla.

Sono d’accordo con Federica sul fatto che la Marvel sia più botte botte tra super eroi e da poca importanza all’ambientazione in sè. Me ne sono accorto maggiormente dagli utlimi due super eventi della Marvel: Avenger vs X-men e Fear Itself. Storia praticamente 0, tutto l’evento si basa su una scusa per far menare le mani i supereroi contro altri supereroi o supercattivi.
Peccato perchè una volta non era così. Le storie Marvel erano molto più intense e belle. Adesso è tutto un rimescolare le carte e vedere chi è il prossimo cattivo da prendere a cazzotti, giusto per riempire 30 pagine. Peccato davvero. Infatti rispetto a 2 anni fa, ho venduto un sacco di testate di supereroi perchè ormai avevano perso completamente senso per me. Conoscevo gli accadimenti ancora prima che succedessero e solitamente ci beccavo l’80% delle volte. Quando arrivi a quel punto, è meglio che cambi fumetto.

Iron Man è l’unica testata che ancora ogni tanto tende a stupirmi, la storia si evolve e non riesco a “indovinare” la storia. Quindi me gusta e me lo leggo con gusto. Infatti sono i primi fumetti che leggo sempre, perchè voglio subito vedere come va avanti la storia.

Scusate per la lunga digressione. Vorrei solo concludere che sto pensando di diminuire il lato supereroistico a solo Iron Man e provare altre testate. Che siano DC o Marvel o Image o Dark Horse o Vertigo non frega un cazzo, ma voglio qualcosa di nuovo.

Simone: il chitarrista oscuro

Simone: il chitarrista oscuro

Poi è la volta del secondo tirato in causa, “la chitarra fumante di Morrovalle” Simone.

Rispondo solo ora in quanto chiamato in causa. Personalmente? Batman è sempre stato il mio preferito, come personaggio, a prescindere dalle storie. L’idea del vendicatore a metà tra noir e tecnologia lo rende un personaggio sicuramente unico, antesignano dei Supereroi con Superproblemi. Superman è il primo è vero, ma non mi ha mai attirato, anche se concordo con chi dice che il duetto superman-batman merita sicuramente! Gli altri DC non li conosco purtroppo, a parte qualcosa di GR che sto rintracciando via internet e che mi sta gustando assai. Lato Marvel, che sinceramente mi ha sempre attirato di più della DC, ci sono mostri sacri come CAP (dell’ultimo periodo però, quello un pò + cattivo!), Hulk (che la nostra generazione porta nel cuore sopratutto per il mitico Lou Ferrigno), Iron Man che leggevo anche prima dei film, Thor, Hulk e gli X-Men, e anche alcuni episodi di Spiderman anche se effettivamente il ragnetto è un pò troppo moscio rispetto agli altri ma decisamente il numero uno per le battute demenziali. Per i Villain sinceramente ho sempre avuto il massimo rispetto. Batman ha la medaglia d’oro in questo, un Villain come Joker è insuperabile e non ha paragoni per pazzia pura, parola di Jester. Sul lato Marvel, l’unico che forse ci si avvicina rimanendo però meno pazzo e più subdolo è Loki (quello dei fumetti però non l’effemminato ridicolo dei film). Nota particolare per Venom, come si fa a non amare un tenerone così!

Fede: la mamma per amica

Fede: la mamma per amica

La prima a rispondere è Federica, la trasposizione al reale del famoso telefilm “Una Mamma per Amica”, la consigliera spirituale del gruppo.
Vedo solo ora che sn stata citata…Mic, me e Gaspa in in dibattito dc vs Marvell vuol dire vedere l’omicidio d Gaspa in diretta! ;p
A parte, gli scherzi, io sn cresciuta cn i fumetti marvel e cn quelli italiani e i marvel li leggevo perché si adattano a tutti i Target e le storie più serie sn nate più tardi. I pg dc li Ho letti solo dopo aver conosciuto Rob, ma li conoscevo grazie al cinema e la lettura mi ha dato conferma di quanto si racconta anche nei film ma che molti nn vogliono vedere: personaggi come Superman o Batman o G.Arrow mostrano come la dc faccia del fumetto un arte impressionista o espressionista, avolte addirittura pop. Mostrano il mondo nella sua durezza, e chi lo cambia (pensate anche al primo Batman) lo fa con colori sgargianti che danno l’impressione, la speranza di in cambiamento in meglio. Per non parlare del messaggio ai potenti della terra: solo voi potete decidere di risollevare le sorti del mondo che avete portato alla rovina (Bat o G.A); solo voi o esseri superiori venuti da altre realtà che si sono innamorati del nostro pianeta, della sua bellezza e della sua ricchezza, tanto da essere disposti a sacrificare tutto pur di salvarlo. È in messaggio a quegli stessi potenti che usano, con la marvel, il fumetto nella sua funzione originale: la propaganda politica e sociale.
E con questo torniamo al perché personaggi dc piacciano meno che i marvel – in Italia, si intende: personaggi diffusi maggiormente con Super Mass Media, pg che nn fanno altro che raccontar cazzate e sparare a dx e a mqnca piacciono d più che quelli che t fanno pensare ai problemi reali. Nella scelta tra Bat e Sup, poi, anche qui x me vince chi è più simile a noi. È la base di tutti gli studi socio-antropologici: in chi ti puoi immedesimare? In un aLieno atterrato in mezzo al nulla con super poteri generati dalle differenze molecolari tra i due pianeti, o nel bambino che ha subito in torto irreparabile e che da grande porta allo stremo le sue possibilita (fisiche ed economiche) per vendicarsi del torto subito?

Intervento che fa alzare il cappello anche al più esperto marito Robb: “Totale. Mi dimetto dal mio ruolo.”

L’Inizio della Fine – parte due

L’ Inizio della Fine – parte due

Il secondo tempo della diatriba supereroistica si apre con la sentenza di Robb: “iron man copia batman. è un coglione che vive dentro una scatoletta di tonno insuperabile”.
Roberta: “non è umano”
Robb: “no infatti è scemo”
Roberta: “ahahhahahah XD però è simpatico intelligente sarcastico”
Robb: “ma si come tutti i paraculi marvel, tutti buoni a scimmiottare”
“ma quando iron man era un palombaro tutti dicevano che faceva cagare”
al che dovetti ammettere: “l’ unica cosa accattivante del personaggio di Stark è che ha una personalità brillante”.
Roberta: “ahahahah io non sono in grado di fare paragoni e sapere chi scimmiotta da chi, la mia cultura in questo campo è veramente limitata, principalmente ai film e in qualche caso ai cartoni animati.”
“unica cosa? Boh a me gusta assai come tipo d’uomo, irriverente estremamente intelligente e simpatico”.
Robb: “No dai Iron Man vale, però il disegno da film serve per accattivare (giustamente). Stark è problematico più di Wayne per esempio. Ha problemi di alcolismo, con le donne e la salute. Se nei film interiorizzassero di più il personaggio ne verrebbe fuori una bomba ad orologeria”.
Roberta: “beh probabilmente ci sono delle cose che è anche difficile rendere in un unico film.. come il libro è praticamente sempre meglio del film ad esso ispirato, così il fumetto credo”.
Io: “e se l’ avessero fatto con Wayne, Batman non sarebbe l’ eore più preso per il culo della storia..”
Robb concorda: “eh già”
Roberta nella sua innocenza: “ma chi è che prende per il culo il MIO batman?”
Robb: “beh Wayne ha problemi differenti, legati alla natura dell’uomo, alla psicologia, all’uomo legato al sistema e slegato da esso. La natura del conflitto.”
Io: “eh scrivi batman su google so più le prese per il culo che le cose serie quelle che ti escondo!”
“Wayne è un sociopatico e quando si traveste diventa una mina vagante per questo”.
Roberta: “beh te credo che è sociopatico… pure io lo sono un po con sta società di m…a”
Io: “si ma finchè non ti vedrò penzolare dalla cima dell’ arco de traiano sarò tranquillo”
Robb: “io sarei propenso molto spesso a planare tra le case in cerca di vendetta… lasciamo perdere la realtà.. ci vorrebbero davvero dei costumi e dei superpoteri”.
e qui rimembriamo un nostro vecchio progetto: “te la ricordi la cosa dei giubbetti de pelle si.. “
Roberta: “ahahahahahaha prima mi devo comprare il costume da assassin’s creed poi potrei anche farlo visto che va di moda XD”
stoccata di Robb: “certo, te devi venì in palestra con me e poi i giubbetti ce li mettiamo.. tempo un anno fidati eheheh”
“certo che qui per fa del bene andremo pure in galera”
Io: “ci tocca Robb ogni supereroe che si rispetti è stato arrestato”
Robb: “vero mick.. tanto a noi ci fermano anche a piedi alle due di notte”
Io: “si siamo gli unici SE che non possono mescolarsi alla gente comune perchè siamo sospetti già di nostro”
i progetti di Roberta: “Tibet.. beh non mentre i cinesi massacrano qua e la.. lo intendo come riferimento di un posto per la meditazione in armonia con la natura.In alternativa vado in Australia a fare la transumanza del bestiame a cavallo ahahahha”.
e quelli di Robb: “ahahha oggi proprio pensavo all’australia, ma i paesi nordici restano la mia scelta primaria”.
con la speranza che “sempre se dopo questa discussione non ci assume la dc comic hehehe”.
Io: “e non sarebbe sbagliato!!”
Ora qui la discussione assume connotazioni molto più serie e spunti di discussioni tali che ho preferito dare ad ognuno degli interventi lo spazio che merita.