Il Workout per diventare come Superman!

Oggi voglio parlare di qualcosa di differente, ma sempre inerente al mondo dei supereroi. In quest’epoca di notevole tecnologia cinematografica ci troviamo davanti ad attori che vogliono interpretare il loro alter ego nel miglior modo possibile, ma spesso, oltre a ricorrere ad effetti speciali incredibili si sottopongono a incredibili workout fisici per permettere al loro corpo di cambiare, assomigliando il più possibile al fisico statuario di un Supereroe. Spesso succede che attori dal fisico normolineo e ectomorfo (di fisico esile, difficilmente predisposto ad incrementare facilmente la massa magra) diventano imponenti nel giro di pochi mesi, per poi ritornare ad essere magrissimi nel loro prossimo film. Il fisico è una macchina perfetta che ha bisogno di essere sempre nutrita, tenuta a puntino, calibrata ad ogni esigenza e soprattutto ha bisogno di quel riposo necessario per ripartire l’indomani con tutte le scorte energetiche necessarie. Cosa succede allora al corpo di tali attori? Avrebbero la forza genetica per sviluppare fisici imponenti in poco tempo? Orbene, la risposta è no e quindi spesso ricorrono a sessioni massacranti di allenamento coadiuvate da imponenti programmi chimici di somministrazione di steroidi anabolizzanti che incrementano la loro massa magra a livelli mostruosi, a discapiti di quello che internamente (e prolungato nel tempo) può succedere al loro organismo con conseguenze disastrose alla loro salute (famose le condizioni critiche di salute di Bale per interpretare L’uomo senza sonno e successivamente l’imponete Batman).

Esempi che hanno dell’incredibile per quanto riguarda il fisico li abbiamo visti recentemente in tre esempi: Chris Hemsworth con Thor, in cui il suo corpo è diventato roccioso in nemmeno 6 mesi (cosa che nella realtà non accadrebbe in 3 anni), Chris Evans in Captain America e Hugh Jackman in Wolverine, il cui nel corpo si vede chiaramente l’uso dell’ormone della crescita. Poi, abbiamo fisici più normali come quello di Robert Downey Jr. il quale ha svolto sessioni di palestra e un regime alimentare corretto per mantenere una buona performance fisica in Iron Man 3 e il fisico costruito in un anno di duro lavoro di Henry Cavill (il quale già disponeva di un’ottima base genetica – vedere Immortals -) per diventare Superman.

La domanda si ripropone: è possibile diventare un po’ quei supereroi che tutti amiamo?

La mia risposta è si è l’ho sperimentata sul mio corpo dopo anni di duro lavoro e in qualità di Personal Trainer vi illustrerò un programma di duro lavoro fisico per costruire muscoli come i vostri supereroi preferiti. Ovviamente, il sacrificio diventa anche alimentare, oltre che psicofisico, ma con il tempo e la tenacia avrete i vostri risultati così come io li ho avuti.

Mi piacerebbe analizzare il fisico di Cavill e cercare di estrapolare un bel workout per tutti voi.

Il Superman che tutti conosciamo dispone di spalle e petto imponenti, braccia forti, e gambe in grado di sorreggere pesi imponenti. Cavill ha così trasformato il suo corpo incrementando il suo metabolismo basale e aggiungendo almeno 10 kg di massa magra (con conseguente aumento di forza e resistenza). Per sviluppare un fisico del genere ha dichiarato di aver introdotto nel suo regime alimentare almeno 5000 calorie al giorno, suddivise in 5- o 6 pasti. Qui non mi soffermerò sulla dieta (cosa che farò successivamente) ma sui workouts che hanno permesso a Cavill di diventare un uomo d’acciaio.

Il mio workout si basera su tre sessioni di allenamento in palestra e una di allenamento aerobico.

Per prima cosa occorrerà pianificare bene il workout, cercando di figurarsi mentalmente gli esercizi e lo sforzo che andremo ad eseguire mantenendo il più possibile una tecnica perfetta in grado di bilanciare bene i muscoli lavorati e di prevenire qualche spiacevole infortunio. Il training mentale è il primo passo verso il successo e sperimenterete voi stessi l’efficacia di tale stimolo.

Lo scopo è incrementare la forza esplosiva, quella elastica e mettere su kg di muscoli al vostro esile corpo. Inversamente, avrete l’opportunità di togliere quel grasso maledetto e poi incrementare la massa magra.

Giorno 1: Pettorali – Braccia – Addome

Press con Manubri su Panca Inclinata 4 serie X 10-8-8-6 ripetizione con un recupero di 60’’ tra di esse.

Bench Press 4 X 8-8-8-6 con un recupero di 60’’-

Dumbell Flyes su panca piana 3 X 10 con un recupero di 60’’

Dip alle parallele 1 serie X quante ripetizioni riuscite a fare a corpo libero seguite senza riposo con:
Piegamenti sulle braccia 1 serie X quante ripteizioni riuscite a completare.
Curl con Bilanciere curvo 3 x 10 – 10 – 8
Tricipiti con sbarra ai cavi presa inversa 3×10 – 12 – 14
Entrambe gli esercizi vanno eseguiti assieme in superset. Come? Prima fate il primo esercizio X 10 rip. Seguite dal secondo esercizio X 10 rip. Riposate 60 ‘’ e ricominciate con il primo esercizio X 10 Rip. E il secondo esercizio X 12 rip. 60 ‘’ di recupero e completate la terza serie. 

 

Addominali alle parallele con gambe tese 4 serie X il massimo di ripetizioni che riuscite a fare. Tra una serie e la seguente osservate 30’’ di pausa.

GIORNO 2: GAMBE

Riscaldate bene le gambe eseguendo degli Squat liberi senza pesi. Almeno due o tre serie da 15 ripetizioni. Dopodiché, sarete pronti a partire con l’allenamento.

Leg Extension 3 serie X 10-10-8 ripetizioni con 60’’ di pausa.

Affondi con manubri 3 serie X 10-12-14 ripetizioni con 60’’ di pausa.

Affondi laterali con manubri 3 serie X 10 ripetizioni con 60’’ di pausa.

Squat con bilanciere 3 X 8 ripetizioni con 60’’ di pausa.

GIORNO 3: SCHIENA E SPALLE

Trazioni alla sbarra presa supina 4 serie X 10-8-8-6 con 60’’ di pausa.

Rematore con bilanciere 3 serie X 8-8-6 con 60’’ di pausa.

Pulley basso 3 serie X 10-12-14 con 60’’ di pausa.

Military press con bilanciere 4 serie x 10-8-8-6 con 60’’ di pausa.

Alzate laterali con manubri 3 serie X 10-12-14 con 60’’ di pausa.

GIORNO 4: aerobica + addominali.

Eseguite almeno 30 minuti di tapis roulant, incrementando ogni settimana la pendenza e/o la velocità.

A termine della sessione eseguirete degli esercizi per gli addominali.

Crunch a terra 4 serie X massimo di ripetizioni che riuscite a compiere con 30’’ di pausa tra una serie e l’altra.

Crunch inverso 4 serie X massimo di ripetizioni che riuscite a compiere con 30’’ di pausa tra una serie e l’altra.

Questo allenamento è destinato ai più esperti che hanno già intesa con i pesi e che conoscono il proprio corpo. Nel prossimo articolo elencherò un workout che potrete fare a casa e all’aperto, sia che siete esperti o neofiti dell’allenamento.

Mi raccomando, anche i supereroi hanno bisogno di riposo. Bevete tanta acqua, mangiate meno schifezze e soprattutto dedicate quel relax al corpo che servirà ai muscoli per ripararsi e crescere. Insomma, è dura a vita da Supereroe!

Super MENS sana in corpo sano!

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Man of Steel – Con una strizzatina d’occhio a John Byrne…

Man of Steel – Con una strizzatina d’occhio a John Byrne…

Giunto alla recensione di Man of Steel, vi spiegherò perché Superman del 1978 è un film inferiore a quello del 2013.

Krypton, scene di distruzione e conseguente salvezza dell’unico abitante che potrà salvare i mondi una volta cresciuto. Zod e il Gran Consiglio, ribellione e esilio del Generale e dei suoi sottoposti nella Phantom Zone.

Superman di Richard Donner e Man of Steel di Zack Snyder hanno lo stesso incipit, seppur girato differentemente e con una rivisitazione totalmente diversa. Del primo ricordiamo Marlon Brando, ma solo perché di lui avevamo un’idea forgiata dell’attore con le palle maiuscole durante la sua carriera cinematografica. Il suo Jor-El è inesistente. Non dice nulla al personaggio, sia in fatto di recitazione che di estetica. In MoS, Jor-El è interpretato da Russell Crowe, ed oltre ad avere scene d’azione, molti dialoghi e soprattutto una costante presenza in tutto il film, buca lo schermo e rende il tutto omogeneo. Qualitativamente è un character di spessore che lega lo spettatore al film durante tutto il film. A votle, anche più di suo figlio.

In MoS, Krypton è magistralmente immensa, ricca di particolari, con tanto di flora e fauna. Krypton vive, ancora meglio di come vive Pandora. E’ calda e fredda, distruttiva e imponente, per non parlare dei pianeti satelliti vicini ormai estinti e privi di ogni abitante.

In Superman, Krypton rende abbastanza per quei pochi frangenti che la si vede, ma manca di spessore narrativo. Erano tempi duri per gli effetti speciali, e questo potrebbe essere stato un grande limite dell’allora produzione.

Una prima parte eccelsa che rende MoS superbamente girato, montato e costruito su degli effetti speciali che si intersecano con le immagini senza infastidire o rubare la scena. Infine, arriviamo a Kal-El, la sua difficoltà di essere superuomo tra gli uomini e accettare il suo destino come salvatore del mondo. Il paragone cristologico lo vediamo in diverse parti del film anche con un omaggio stilistico evidente e rende Superman un essere umile, costantemente diviso tra le difficoltà del suo ruolo e le responsabilità verso un mondo in rovina.

Il generale Zod reclama che Superman gli venga consegnato, perché è un immigrato sulla Terra, senza permesso di soggiorno. Vista in questo modo, siamo tutti dalla parte di Zod, ma non nei suoi metodi ortodossi e potenzialmente degni di un leader proveniente dalla seconda guerra mondiale. Lo Zod di Terence Stamp fu pacato, freddo, anzi direi glaciale: efficace. Lo Zod di Shannon, invece il suo contrario: un villain senza freni inibitori. Due interpretazioni agli antipodi che possono piacere entrambe o essere più favorevoli a una o all’altra. Preferisco di gran lunga lo Zod dei fumetti.

Durante il film assistiamo a un personaggio che viene decontestualizzato nel suo essere un dio e viene raffigurato nelle difficoltà quotidiane, un uomo in cerca di un posto nel mondo. Un fantasma a nostro vedere, un ragazzo che cerca di essere tale ma pian piano si rende conto che la consapevolezza del suo destino è legata a Krypton. Superman cresce ed è subito pronto a sacrificare sé stesso per un fine superiore. E’ l’eroe che diventa antieroe, laddove invece, le persone che non conoscono affatto il fumetto, ritenevano Superman troppo perfettino. Perfettino, un piffero.

La regia di Snyder si vede, ma sono felice che non ci siano i suoi famosi rallenty. Snyder detta i ritmi e fa crescere d’intensità le coreografatissime scene d’azione.

Discorso a parte merita la musica. In Superman ci sono i famosi titoli con il famoso tema conosciuto anche nelle altre galassie. Qui, una colonna sonora a parte, efficace, a passo con i tempi, ma inferiore a quella del primo film (non parlo a livello compositivo, ma di emozione).

Henry Cavill è Superman. Punto, non voglio commentare l’incommentabile.

Chris Reeve fu Superman anche lui a suo modo. Punto.

Che dire di più? C’era aspettativa e secondo me ripagata nel migliore dei modi. Basta andare a vedere un film e goderselo. Basta paragoni (per questo li ho voluti fare) e soprattutto quanti di voi conoscono il grande omaggio in MoS verso John Byrne? Nessuno, o pochi per l’appunto… Ma questa è un’altra storia.

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The Robb of Steel

The Robb of Steel

Ed ovviamente a concludere la saga non poteva che essere colui che l’ha iniziata. Il Guru del fumetto dall’ esperienza pluridecennale Robb.

Resta il fatto di chi ha creato e chi ha esposto. La DC ha creato, la Marvel ha esposto a livello planetario su tutte le fasce. Il merito della DC è stato dell’idea, quello della Marvel cercare di attrarre, accattivare. Per la DC il problema è stato proprio volersi concentrare sulle identità, sull’introspezione e quindi ha cercato subito un target, ed è qui che si sono persi molti lettori. Certo, per me è un bene, ma non starò qui a sindacare. Col tempo le cose sono implose in entrambi i lati. La Marvel ha perso qualità cercando di esportare il suo marchio sempre e comunque, la DC si è rivitalizzata dopo la golden age, anche con testate che hanno osato in territori più oscuri. Poi c’è stato l’avvento del cinema odierno e sinceramente la Marvel ha determinato il passo per il futuro con soluzioni più easy, personaggi più “friendly”, con successo poi, ma poi è successo che alcuni di essi, “te” lettore del fumetto li hai trovati denaturalizzati dall’originale. Poco importa, il guadagno è tutto per loro. Io personalmente sono felice di questo nuovo avvento, ho sempre letto Cap e Thor e non nego che da piccolo mi piaceva un sacco Spidey e gli x-men e vederli ora sul grande schermo è una soddisfazione. Certo, la DC rimane il mio primo e incondizionato amore e mi sta sul cazzo vedere gente che filosofeggia su Batman e Iron Man (ricordo che il palombaro nessuno se lo cagava, ed io si!) solo dopo l’avvento di Nolan. Cosa rispondo a loro? Bene, almeno avete conosciuto il personaggio, ma per il resto andate a cagare e state zitti inchinandovi a chi legge comics da quasi tre decadi. Batman non è un antieroe, e se leggete cosa è un antieroe vi accorgete di quanto in realtà non lo sia. Batman rispecchia la volontà dell’individuo di mettersi in pericolo per masochismo perché assediato da problemi psicologici che hanno determinato la sua nataura. E’ molto complesso, ricco di sfumature, per niente DARK (non usate questa parola a uffa come si dice da queste parti che ha ben altri significati) e soprattutto la sua forza sta nei Villain, i veri protagonisti dei suoi fumetti. Superman rappresenta il simbolismo del potere e del suo uso. Voi conoscete i film di Christopher Reeve e quindi non parlate. Leggete Kingdom Come (guarda caso eletto miglior fumetto supereroistico), leggete la testata Batman e Superman, leggete la testata Justice League degli anni 90 e vi accorgete di quanto Superman sia invece costantemente sottomesso dalle sue difficoltà di inserimento e abbia continuamente Crisi d’Identità (non per altro premiato questo fumetto come tra le 10 saghe migliori mai scritte), e il sualismo Batman/Superman che funziona. In realtà non è trioppo forte, Shazam gli fa il culo volendo, Martian Manhunter gli fa il culo, Doomsday lo uccide porca troia! Almeno Superman è morto una volta, i supereroi MArvel muoiono di continuo come se fossero in un libro di trigligerido Martin.
Sta di fatto che poi se leggi gli x-men ti accorgi che Magneto è dio, dark phoenix è la madonna e ti viene voglia di chiamare superman per porre fine alle oro esistenze. Peccato che il messia non sia forte abbastanza da uccide suo padre e sua padre, ma questa è un’altra storia.
Resto convinto del fatto che servono storie più identitarie, più profonde, meno inclini a farti comprare venti testate per farti capire una storia; servono storie coinvolgenti e che si staccano per una volta da quegli ambienti che fino adesso sono stati svuotati della loro essenza. Sia Marvel che DC.