I Sidekicks, e quando Batman non può fare a meno di Robin

Sidekickers in Gotham..
“La regola d’oro dei supereroi: nessuno resta morto tranne Bucky, Jason Todd e lo zio Ben. Peccato che l’aiutante di Capitan America e il secondo Robin siano tornati in vita, mentre lo zio dell’Uomo Ragno… Be’, almeno lui è ancora morto. Coraggio, forse l’anno prossimo.”
Capita che leggendo i fumetti ci imbattiamo in situazioni in cui il supereroe perde la sua verve edonistica e si trova perso in balia dei supercriminali. In quella situazione entra in gioco il fato, sempre presente (e sempre accanto positivamente al supereroe), la finta prevaricazione del male sul bene, ma soprattutto il fattore X, l’elemento risolutore della scena: il comprimario!
Al comprimario non si dà mai abbastanza peso; esso è la spalla, colui che affianca e supporta il supereroe nelle sue vicende. Il supereroe è il protagonista, ma il comprimario rimane la carica esplosiva nascosta in esso, quel viagra fatto di elementi permeati di situazioni al limite, tra finzione e realtà.
Robin nasce dall’idea di essere lo yang di Batmam, l’elemento frenetico, dinamico, leggermente irriverente, ma sempre e comunque un figlio mai avuto che resta nell’ombra del padre, ma che in essa cresce e si matura fino a diventare un’entità a sé che per parecchi albi ruberà la scena all’attore principale.
Il comprimario mascherato è colui che catalizza le sue abilità per il fine risolutivo, ma è anche l’elemento di disturbo che spesso porta il supereroe a sacrificarsi per salvarlo. Ad esempio, in Robin noi vediamo il ruolo chiave da comprimario più famoso che un comic book supereroistico possa avere.
In un mondo devastato dal crimine, dove i Villain si scontrano senza esclusione di colpi contro i supereroi, i comprimari che chiameremo d’ora in poi Sidekicks (nel gergo americano), hanno avuto la forza di crearsi un territorio dove muoversi, riunirsi, cercare di trovare quello spazio in cui esporsi tanto quanto al pari del suo mentore. E’ così che personaggi come Speedy (sidekick di Green Arrow) trovano la loro forza nella rilettura moderna, laddove la forza della realtà arriva a toccare la fantasia fumettistica con una ragazza affetta da problemi sociali e perfino tossicodipendente e affetta da aids. Oppure, l’esempio realistico di Jimmy Olsen, giovane fotografo in erba del Daily Planet (su cui costruiranno parte del famoso Peter Parker) sempre efficiente e pronto a mettersi a rischio pur di portare informazioni. Olsen è umano, e di supereroe non ve n’è traccia. Esempio che chiunque può ambire a un cuore e una tenacia degna del miglior Batman o Superman, e che ognuno di noi, lettori bambini o adulti possiamo immedesimarci.
L’eroe insito o potenzialmente reale è iscritto nel dna dell’uomo, ed è così che coloro che hanno affermato la loro identità sotto le spoglie di un costume hanno avuto la fortuna di avere accanto della genuinità in grado di riportare su binari regolari i problemi esistenziali del supereroe.
Ce ne sono molti da ricordare, dal compianto Dick Grayson, alla stessa Batgirl, ai vari Superboy, Kid Flash, ecc.. Resta un appannaggio del colosso DC aver contribuito a rendere reali tali personaggi e averli esposti con testate parallele in grado di entusiasmare ogni lettore. La Marvel ha avuto dalla sua, il merito di non forzare questo lato creativo e così sono nati tantissimi gruppi supereristici, senza che nessuno (fuorché il mitico Bucky, quasi esempio di un Robin su Batman) avesse davvero bisogno di catalogarli come Sidekicks, ma tangibilmente come supereroi a tutti gli effetti.

E’ così Robin o Bucky vivono di vita propria, crescono, ci fanno identificare, diventano un elemento indispensabile e soprattutto ci fanno credere che in fondo in fondo anche noi un giorno potremmo indossare un costume da sidekick e sentirci tale.

 
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Retrospettiva DC-Comics: NIGHTWING

 
l’ evoluzione di Dick Grayson

 

Succede che si cresce e si decide cosa fare della propria vita. Questo è ciò che accade a Dick Grayson[1], alias il primo Robin, che smessi i panni del sidekick di Batman decide di diventare a sua volta un eroe mascherato con il nome di Nightwing e la benedizione di Superman.
Agli albori del personaggio interpretato da Dick Grayson troviamo precedenti Characters che con il nome di Nightwing si muovevano nelle metropoli della DC Comics. Il primo Nightwing che la storia fumettistica ricordi si presenta come personaggio secondario della testata di Superman dove il nome Nightwing rappresentava un uccello proveniente e nativo del pianeta Krypton. In questo universo si muoveva un po’ come fosse il Robin della situazione e fu spesso associato al personaggio che si chiamava Flamebird. Erano gli anni d’oro della testata made in USA e spesso usavano cambiare identità e nome per dare profondità alla storia cercando di non rimanere impantanati in quei luoghi comuni che il fumetto supereroistico proponeva.
Nightwing fu rielaborato diverse volte e la sua prima rilettura importante fu nel 1985 quando in epoca Pre-Crisis (e successivamente nella serie limitata Crisis on Infinite Earths[2]) il personaggio non era altro che Superman, che, come vigilante era coadiuvato dal suo assistente Jimmy Olsen[3] nei numerosi viaggi verso il pianeta Kandor. Superman fu inspirato dai suoi numerosi incontri con Batman e Robin decide di quindi di affiancarsi Jimmy Olsen (con il nome di Flamebird) proprio come facevano i due eroi mascherati di Gotham City. In questa storia vediamo Superman privato dei suoi superpoteri, agire nella città di Kandor[4] assieme a Jimmy Olsen; entrambi dichiarati fuorilegge decidono di assumere delle nuove identità e si insediano nella Nightcave, un po’ l’alter ego della Batcave. Convertiranno poi l’automobile di Nor-Kan [5] nella loro Nightmobile. Una rilettura del mito di Batman in chiave cruda, nei panni di quello che fino ad allora era stato visto come il supereroe senza macchia che traeva forza dal sole. La testata ha successo e durante i primi anni ’60 del secolo scorso fa parlare di sé per la sua abilità narrativa e per il fatto che la DC iniziò a gettare le basi per le sue terre e timeline alternative.
Nel 1977, Van-Zee, secondo cugino e sosia di Superman userà il nome e il costume di Nightwing per salvare la sua famiglia e la sua stirpe come pochi anni fa aveva fatto l’Uomo d’Acciaio. Questa testata rimase poco attiva e si concluse prematuramente quando la DC decise di tirar fuori quello che sarebbe diventato uno dei suoi più grandi successi: Crisis on Infinite Earths. Dopo gli eventi di Crisi sulle terre infinite il riavvio della testata con DC Universe, Superman non ha più conoscenza di Kandor, invece, si ricorda di Nightwing come una leggenda metropolitana di Krypton, e la condivide con un giovanissimo Dick Grayson.

Corre l’anno 1985 e il mondo della DC aveva fatto quel grande salto che la portò all’interno di quei Crossover che l’avrebbe resa miliardaria negli anni a venire. E con essa l’avvento del Nightwing più conosciuto. Dick Grayson appende al chiodo il costume di Robin al compimento del suo diciottesimo anno


[1] Dick Grayson è la prima identità di Robin e appare per la prima volta come Robin su Detective Comics n. 38 (maggio 1940).

 

[2] Crisi sulle Terre infinite (Crisis on Infinite Earths, nota semplicemente come Crisis o anche Crisi) è uno dei primi crossover nel mercato fumettistico statunitense di genere supereroistico. Diviso in 12 numeri, è stato pubblicato dalla DC Comics nel 1985 (primo numero ad aprile, ultimo nel marzo dell’anno successivo) come primo tentativo di mettere ordine in una elefantiaca e confusa continuity. Tale compito venne affidato a Marv Wolfman, sceneggiatore, e George Pérez, disegnatore.

 

[3] È un giovane fotografo del Daily Planet, grande appassionato di computer e aspirante giornalista. Migliore amico di Clark Kent, nonché l’unico in grado di fotografare Superman durante le sue imprese.

 

[4] Kandor è una città immaginaria dei fumetti DC Comics. Nella finzione è situata sul pianeta Krypton, ed è stata miniaturizzata e imbottigliata dal supercriminale Brainiac.


[5] Personaggio dell’universo kryptoniano.
di età e come Nightwing ebbe il suo partner Flamebird in Bette Kane[1]. La testata Nightwing ha vita tra il 1996 e il 2009, quando Bruce Wayne muore e Grayson decide di diventare Batman lasciando Nightwing al destino.
Il costume di Nightwing indossato da Grayson era un vestito high-tech appositamente progettato per la sua resa in alta quota in stile acrobatico. I guanti e gli stivali contenevano ciascuna otto comparti in cui Grayson poteva riporre oggetti. Avevano una funzione di autodistruzione incorporata, simile a quelli nella cintura di Batman, e, come altra misura di sicurezza: la scarica laser che partiva quando qualcuno cercava di manomettere il costume. Dopo essere arrivato a New York, Grayson aggiunse al costume una cintura nera, eliminando la necessità contenitiva dei suoi stivali e guanti. Raccolti a molla nella parte posteriore del suo costume, Dick portava un paio di manganelli Eskrima a base di un polimero infrangibile, utilizzati come armi offensive e difensive.
Curiosità:
 –          Nella serie Nightwing, Dick Grayson allena un killer che viene chiamato “Nite-Wing” ma successivamente deve catturarlo quando si rende conto della sua vera natura.

 

–          Nella maxiserie Un anno dopo appaiono nelle serie Nightwing e Supergirl i personaggi Jason Todd, Cheyenne Freemont, e Power Girl utilizzando il nome “Nightwing”.

 

–          Il figlio adottivo di Superman e figlio naturale del generale Zod, Chris Kent, ha adottato questo nome durante la saga New Krypton, un crossover fra le varie collane dedicate a Superman.

 


[1]Bette Kane è un personaggio immaginario nell’Universo DC Comics. La sua prima apparizione fu negli anni sessanta come “Betty Kane”, Bat-Girl. Più tardi, il suo nome è stato modificato in “Bette Kane” e ha preso il costume di Flamebird.
 

Fan Film – la vera essenza Eroistica del fumetto sul grande schermo

Fan Film – la vera essenza Eroistica del fumetto sul grande schermo

É fin troppo facile constatare come, spesso per amore del vile denaro, i produttori cinematografici facciano delle trasposizioni totalmente distorte di quei persnaggi fumettistici che tanto amiamo, e che ogni volta stentiamo a riconoscere in una pellicola hollywoodiana.
Storie strampalate e personaggi al limite del ridicolo vengono spacciati per film seri su Supereroi, approfittando della totale ignoranza del grande pubblico in merito.
E così nascono pellicole come “Batman Forever” e “Batman&Robin”, dove di Batman c’è solo il nome nel titolo, e che per storia personale e introspezione caratteriale sembrano molto più vicini al grottesco Batman di Adam West, che per il 1966 andava anche bene, ma che ora ha bisogno di uno spessore totalmente differente.
Va da se quindi che un vero appassionato e innamorato del proprio Eroe a fumetti, si trovi costretto a ricercare quelle produzioni di nicchia, fatte con pochissimi soldi ma con una conoscenza intrinseca ed una attenzione ai particolari da far invidia alla Warner Bros e alle sue orrende produzioni DC.
Uno di questi, forse il più celebre perchè una delle migliori realizzazioni, è Grayson diretto, prodotto e interpretato da John Fiorella nel 2004 , dove è lo stesso Fiorella a impersonare per l’ appunto Dick Grayson.
La storia è anche molto interessante e vede una Gotham orfana di Batman, tragicamente assassinato dai suoi nemici. Qui entra in scena Dick Grayson, che nel tentativo di vendicare il suo mentore torna a vestire i panni di Robin, sebbene i suoi vecchi amici Superman, Wonder Woman e gli altri, cerchino di fermarlo.
Del cast fanno parte anche un bravissimo Bryan C. Bethel nei panni del Jocker; la azzeccatissima Gloria Payne interpreta Barbara Gordon (Batgirl); la bella Kate Clarke come Wonder Woman; mentre Kimberly Page è l’ accattivante Selina Kyle (Catwoman). Al mastodontico Paul Hasenyager il ruolo di Superman, mentre Mark Brodkin e Anthony Heartley sono rispettivamente, il Commissario Gordon e il Capo della polizia O’Hara.
Più che consigliarvelo caldamente non posso fare, intanto gustatevi il trailer che sono certo che almeno un po di curiosità ve la metterà di sicuro.