Girls Power! Wonder Woman l’Amazzone!

donne gruppo

Girl’s Power!

Chi le ama, chi le detesta, chi ne fa una ragione di vita, chi le ignora: LE DONNE!
In questo blog non poteva di certo mancare una rubrica al femminile, perché ebbene sì, anche la donna vuole la sua parte, in particolar modo nell’incredibile mondo Comic.
Anche il maschilista più accanito vi dirà che le donne svolgono un ruolo importante e, in alcuni casi e per certi versi fondamentale, nelle trame dei fumetti. Che siano esse protagoniste o comprimarie, stabili o di passaggio, meritano il loro spazio fra le tanto amate pagine disegnate.
Si parlerà quindi dei personaggi femminili, da quelli più conosciuti a quelli meno noti, raccontando si un po’ della loro storia, ma soprattutto descrivendo e cercando di comprendere insieme il loro lato umano, quello più vulnerabile e le motivazioni personali che le spingono a munirsi di maschera e tutina per salvare il mondo! Eroine da mascherate e anche nella vita di tutti i giorni, ecco a voi le SuperDonne!

Wonder Woman

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«Il miglior rimedio per rivalorizzare la qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino di una donna brava e bella.»
Così la presentò William Moultom Marston, teorico del femminismo, che creò la Supereroina per eccellenza nel 1941. (DC Comics)

Nata dalla preghiera di Ippolita (regina delle Amazzoni) rivolta verso Afrodite, venne alla luce Diana che, giovanissima, abbandona l’Isola Paradiso durante una battaglia nel corso della seconda guerra mondiale, insieme al pilota Steve Trevor, caduto sull’isola col suo aereo. Diana combatte contro i nazisti, per poi continuare a vivere le sue avventure con Steve una volta finita la guerra. Successivamente le origini del personaggio variano (in Crisi sulle Terre Infinite) e Perez decide di riscrivere la storia a cominciare dalla sua nascita, decidendo che le Amazzoni vennero sterminate dalle truppe di Ercole e gli Dei decisero di riportarle in vita come loro paladine, mandandole sull’Isola Paradiso dove, questa volta, Ippolita era già in dolce attesa e dette alla luce Diana, che cresce come unica bambina in quell’isola abitata esclusivamente da donne adulte e dove, oltre a maturare molto presto per la sua età, impara l’arte, la cultura, e svariate tecniche di combattimento.
A causa del suo spirito di intraprendenza, Diana si ritrova a superare le opposizioni della madre per poter diventare la rappresentante delle Amazzoni nel mondo dell’uomo. Ed è così che Perez la trasforma da simbolo del femminismo, ad un possibile campione della pace e della giustizia, lei che è nell’animo una delle più grandi guerriere del mondo.
A questo punto già si può cogliere, in alcuni fumetti, il dualismo di Diana che da un lato è mossa dal desiderio di portare la pace nel mondo e dall’altro si muove col suo addestramento militare. Dopo una serie di pensieri contrastanti, Diana decide di lasciare i panni dell’Amazzone e di indossare un costume cucito da sua madre: un corpetto rosso con un’aquila stilizzata sul davanti ed un paio di mutandoni blu con strisce bianche e stivali rossi. Oltre a questi abiti possiede anche dei curiosi gadget come ad esempio i sandali di Hermes (che le consentono di attraversare la barriera fra i due mondi e di volare), la tiara dorata con la stella al centro (simbolo del suo essere principessa) e il famosissimo lazo d’oro forgiato da Efesto (che costringe chi lo tocca a dire sempre la verità). La sua prima apparizione ufficiale nel mondo dell’uomo è contro i Mastini, Darkseid, durante la saga Legend.
Wonder Woman ha una forza sovraumana, ma sebbene guarisca dalle ferita molto velocemente, non è però invulnerabile. E’ capace di volare ad una velocità supersonica, ha una buona resistenza agli incantesimi, ed è capace di espellere veleni dal proprio corpo.
Come se questo non bastasse, ma niente è mai troppo per Wonder Woman, possiede anche dei sensi sovrumani  che le permettono di captare le fonti di magia e di comunicare con gli animali.
Nonostante tutte queste abilità nel suo intimo è una donna anche fragile, che si pone con un’ignoranza e una durezza implacabile, ma custodisce un animo sensibile al punto di chiedere perdono alle divinità per aver fallito la sua prima missione di pace nel mondo degli uomini.
Donna di sani valori, Eroina e portavoce della giustizia, questa è l’inimitabile Wonder Woman.

ANGELICA CREAZIONI

484264_286856664780069_25789875_nUn po di sana collaborazione, e perchè no di pubblicità per una giovane artista e le sue piccole opere non può certo farci male.

Quindi vi consigliamo i canali della bravissima Manuela, dove potrete osservare ed acquistare i suoi manufatti, o farvene commissionare a vostro piacimento.

MartGirl

 

 

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I Sidekicks, e quando Batman non può fare a meno di Robin

Sidekickers in Gotham..
“La regola d’oro dei supereroi: nessuno resta morto tranne Bucky, Jason Todd e lo zio Ben. Peccato che l’aiutante di Capitan America e il secondo Robin siano tornati in vita, mentre lo zio dell’Uomo Ragno… Be’, almeno lui è ancora morto. Coraggio, forse l’anno prossimo.”
Capita che leggendo i fumetti ci imbattiamo in situazioni in cui il supereroe perde la sua verve edonistica e si trova perso in balia dei supercriminali. In quella situazione entra in gioco il fato, sempre presente (e sempre accanto positivamente al supereroe), la finta prevaricazione del male sul bene, ma soprattutto il fattore X, l’elemento risolutore della scena: il comprimario!
Al comprimario non si dà mai abbastanza peso; esso è la spalla, colui che affianca e supporta il supereroe nelle sue vicende. Il supereroe è il protagonista, ma il comprimario rimane la carica esplosiva nascosta in esso, quel viagra fatto di elementi permeati di situazioni al limite, tra finzione e realtà.
Robin nasce dall’idea di essere lo yang di Batmam, l’elemento frenetico, dinamico, leggermente irriverente, ma sempre e comunque un figlio mai avuto che resta nell’ombra del padre, ma che in essa cresce e si matura fino a diventare un’entità a sé che per parecchi albi ruberà la scena all’attore principale.
Il comprimario mascherato è colui che catalizza le sue abilità per il fine risolutivo, ma è anche l’elemento di disturbo che spesso porta il supereroe a sacrificarsi per salvarlo. Ad esempio, in Robin noi vediamo il ruolo chiave da comprimario più famoso che un comic book supereroistico possa avere.
In un mondo devastato dal crimine, dove i Villain si scontrano senza esclusione di colpi contro i supereroi, i comprimari che chiameremo d’ora in poi Sidekicks (nel gergo americano), hanno avuto la forza di crearsi un territorio dove muoversi, riunirsi, cercare di trovare quello spazio in cui esporsi tanto quanto al pari del suo mentore. E’ così che personaggi come Speedy (sidekick di Green Arrow) trovano la loro forza nella rilettura moderna, laddove la forza della realtà arriva a toccare la fantasia fumettistica con una ragazza affetta da problemi sociali e perfino tossicodipendente e affetta da aids. Oppure, l’esempio realistico di Jimmy Olsen, giovane fotografo in erba del Daily Planet (su cui costruiranno parte del famoso Peter Parker) sempre efficiente e pronto a mettersi a rischio pur di portare informazioni. Olsen è umano, e di supereroe non ve n’è traccia. Esempio che chiunque può ambire a un cuore e una tenacia degna del miglior Batman o Superman, e che ognuno di noi, lettori bambini o adulti possiamo immedesimarci.
L’eroe insito o potenzialmente reale è iscritto nel dna dell’uomo, ed è così che coloro che hanno affermato la loro identità sotto le spoglie di un costume hanno avuto la fortuna di avere accanto della genuinità in grado di riportare su binari regolari i problemi esistenziali del supereroe.
Ce ne sono molti da ricordare, dal compianto Dick Grayson, alla stessa Batgirl, ai vari Superboy, Kid Flash, ecc.. Resta un appannaggio del colosso DC aver contribuito a rendere reali tali personaggi e averli esposti con testate parallele in grado di entusiasmare ogni lettore. La Marvel ha avuto dalla sua, il merito di non forzare questo lato creativo e così sono nati tantissimi gruppi supereristici, senza che nessuno (fuorché il mitico Bucky, quasi esempio di un Robin su Batman) avesse davvero bisogno di catalogarli come Sidekicks, ma tangibilmente come supereroi a tutti gli effetti.

E’ così Robin o Bucky vivono di vita propria, crescono, ci fanno identificare, diventano un elemento indispensabile e soprattutto ci fanno credere che in fondo in fondo anche noi un giorno potremmo indossare un costume da sidekick e sentirci tale.

 

Fan Film: Batman Dead End, ovvero Batman VS Predator

Batman contro Predator

immagine tratta dal cortometraggio (http://media.comicbookmovie.com)
Continuando il nostro viagggio fra le produzioni indipendenti alla ricerca della vera anima del Supereroe, non possiamo non citare un altro piccolo capolavoro ormai datato, e cioè “Batman: Dead End”, fan film scritto e diretto da Sandy Corolla nel 2003 per la San Diego Comic-Con.
Il cortometraggio ci propone un suggestivo scontro fra Batman e Predator, creatura che abbiamo conosciuto nell’ omonimo film diretto da John McTiernan “Predator”, scritto dai fratelli Thomas nel 1987 e interpretato da Harnold Schwarzenegger.
L’ idea di questo corto certamente sarà scaturita dalla mini-saga a fumetti su tre volumi “Batman vs Predator” edita da DC Comics e Dark Comics fra il Dicembre del 1991 al Febbraio 1992.
Nei fumetti possiamo leggere come il Cavaliere Oscuro venga a contatto con questo feroce e letale Predatore Alieno, e la storia che da esso ne scaturisce nel tentativo del Detective di netralizzarlo.
Della trama fa parte anche un altro personaggio cinematografico, cioè Alien, anch’ esso protagonista dei fumetti DC nella saga “Batman vs Alien”.
L’ idea quindi non risulta certo originale a 11 dall’ usicta del primo volume, ma di certo è ben realizzata e molto divertente da vedere; degna di nota anche la precisa scelta dei costumi, specie per quelli di Predator ed Alien, di certo non facili da reperire e ancor meno da replicare.
Come protagonisti del cortometraggio troviamo: Clark Bertram nei panni di Batman; Andrew Koenig in quelli del Jocker; mentre Kurt Carley è Predator e Jake McKinnon è Alien.

 

 

The Robb of Steel

The Robb of Steel

Ed ovviamente a concludere la saga non poteva che essere colui che l’ha iniziata. Il Guru del fumetto dall’ esperienza pluridecennale Robb.

Resta il fatto di chi ha creato e chi ha esposto. La DC ha creato, la Marvel ha esposto a livello planetario su tutte le fasce. Il merito della DC è stato dell’idea, quello della Marvel cercare di attrarre, accattivare. Per la DC il problema è stato proprio volersi concentrare sulle identità, sull’introspezione e quindi ha cercato subito un target, ed è qui che si sono persi molti lettori. Certo, per me è un bene, ma non starò qui a sindacare. Col tempo le cose sono implose in entrambi i lati. La Marvel ha perso qualità cercando di esportare il suo marchio sempre e comunque, la DC si è rivitalizzata dopo la golden age, anche con testate che hanno osato in territori più oscuri. Poi c’è stato l’avvento del cinema odierno e sinceramente la Marvel ha determinato il passo per il futuro con soluzioni più easy, personaggi più “friendly”, con successo poi, ma poi è successo che alcuni di essi, “te” lettore del fumetto li hai trovati denaturalizzati dall’originale. Poco importa, il guadagno è tutto per loro. Io personalmente sono felice di questo nuovo avvento, ho sempre letto Cap e Thor e non nego che da piccolo mi piaceva un sacco Spidey e gli x-men e vederli ora sul grande schermo è una soddisfazione. Certo, la DC rimane il mio primo e incondizionato amore e mi sta sul cazzo vedere gente che filosofeggia su Batman e Iron Man (ricordo che il palombaro nessuno se lo cagava, ed io si!) solo dopo l’avvento di Nolan. Cosa rispondo a loro? Bene, almeno avete conosciuto il personaggio, ma per il resto andate a cagare e state zitti inchinandovi a chi legge comics da quasi tre decadi. Batman non è un antieroe, e se leggete cosa è un antieroe vi accorgete di quanto in realtà non lo sia. Batman rispecchia la volontà dell’individuo di mettersi in pericolo per masochismo perché assediato da problemi psicologici che hanno determinato la sua nataura. E’ molto complesso, ricco di sfumature, per niente DARK (non usate questa parola a uffa come si dice da queste parti che ha ben altri significati) e soprattutto la sua forza sta nei Villain, i veri protagonisti dei suoi fumetti. Superman rappresenta il simbolismo del potere e del suo uso. Voi conoscete i film di Christopher Reeve e quindi non parlate. Leggete Kingdom Come (guarda caso eletto miglior fumetto supereroistico), leggete la testata Batman e Superman, leggete la testata Justice League degli anni 90 e vi accorgete di quanto Superman sia invece costantemente sottomesso dalle sue difficoltà di inserimento e abbia continuamente Crisi d’Identità (non per altro premiato questo fumetto come tra le 10 saghe migliori mai scritte), e il sualismo Batman/Superman che funziona. In realtà non è trioppo forte, Shazam gli fa il culo volendo, Martian Manhunter gli fa il culo, Doomsday lo uccide porca troia! Almeno Superman è morto una volta, i supereroi MArvel muoiono di continuo come se fossero in un libro di trigligerido Martin.
Sta di fatto che poi se leggi gli x-men ti accorgi che Magneto è dio, dark phoenix è la madonna e ti viene voglia di chiamare superman per porre fine alle oro esistenze. Peccato che il messia non sia forte abbastanza da uccide suo padre e sua padre, ma questa è un’altra storia.
Resto convinto del fatto che servono storie più identitarie, più profonde, meno inclini a farti comprare venti testate per farti capire una storia; servono storie coinvolgenti e che si staccano per una volta da quegli ambienti che fino adesso sono stati svuotati della loro essenza. Sia Marvel che DC.

L’ Inizio della Fine – parte uno

Come sempre gli avvenimenti più tragici iniziano con le migliori intenzioni.
Ed è così che in una tarda nottata di un martedì come un altro, partì una inncente discussione sul film di prossima uscita “Man of Steel”; pellicola che io e il caro Robb non vediamo l’ ora di vedere per ammirare le gesta dell’ amato Superman.
Ma ecco come si sono svolti i fatti:
Robb posta la foto di una maglia fantastica del nuovo Superman, alla quale rispondo con la faccina stupita per la effettiva bellezza dell’ articolo.
poi dall’ innocente voce di Roberta nacque un: “Come mai ti piace superman?”
ed altrettanto innocentemente Io risposi: “non è il mio preferito, ma per ciò che lo lega a Bats non posso non parteggiare anche per lui, e poi il trailer è veramente figo e mi ha incuriosito a palla!”
al che giustamente rispose Robb: “Perchè ci sono cresciuto e quando ero piccolo c’era solo quello o l’uomo ragno e siccome il ragnetto copiatore della dc comics è una faga moscia (scusa il termine volgare)… poi è facile adesso dire che batman p figo… fino a qualche anno fa manco sapevano chi fosse. Adesso basta mettere la parola dark davanti a qualcosa e tutti urlano al miracolo. Sta di fatto che superman è stato il primo, mettiamola come vogliamo. I iflm non gli rendono giustizia, i fumetti si. Bat e sups contro il mondo. Basta, ritorno in serious mode.
Che poi tenne a giustificare: “ho scritto con la zappa scusate”
ed anche Io dovetti aimè confermare che: “purtroppo le cose su Batman sono tutte vere”
al che anche Roberta volle precisare: “Ahah io sono innamorata di Batman da sempre e vabbeh.. Superman non m’ha mai attizzato.. troppo precisino XD”
allora Io: “io sinceramente l’ho sempre abbozzato poco Superman, ma perchè nono lo conoscevo! Approfondito un pò ha il suo perchè e come!! E poi già solo per il dualismo su/ba vale la pena seguirli. E poi mettiamola come ci pare, ma Superman è il primo fumetto della storia c’è poco da fare..”
e Robb: “Boh che dire è sempre il solito discorso questioni di gusti… sta di fatto che sups non è preciso, anzi leggendo i fumetti ti accorgi di quanto sia molto simile a batman che poi è stato realizzato come un messia è un’altra cosa…”
Roberta: “ah non metto in dubbio la sua anzianità! Io sono influenzata anche dalla mia natura femminile nelle simpatie/antipatie verso gli eroi dei fumetti
Comunque ho visto il trailer e sicuramente è qualcosa di diverso da tutto quello che è stato fatto fin’ora su Superman
Sarà che Batman mi piace perchè non ha superpoteri.. (lasciando a parte i supersoldi XD)”
Robb: “Ti piacciono i Villain? Adesso va di moda parteggiare per loro… certo, non sto parlando di te.
non li ha???? e tu come lo chiami un tipo che si butta dai palazzi, prende pistolettate, coltellate, non dorme quasi mai, e si spara in vena steroidi per accrescere la sua performance? io lo chiamo supereroe  ehhehehe”
ed Io come tutti sappiamo: a me piacciono gli eroi problematici (chi è che ha cambiato la mail di recente?)”
Roberta: “ahah no Loki mi sta sul caz però mi piace Thor *_* solo perchè è figo, di lui so poco altro ahah
Batman invece mi piace fin da piccola.. mio fratello aveva la batmobile io la batwing XD”
No ma Batman è uno che ha fatto meditazione, che sa usare la forza del chakra umano… i maestri di kung fu fanno anche di peggio”.
Io: “è un Ninja! usa l’ arte del ninjizu per muoversi nell’ ombra”
risposta da Donna: “è un figo XD”
al che Robb prima ci disse che: “I beh Thor e Cap sono i miei preferiti Marvel, Superman, Batman e Green i miei DC  Cmq Thor non è figo, è rozzo e grezzo eheheh nel film l’hanno infighettato ahahha cmq batman sfrutta i chakra, ma nelle versioni moderne… i maestri kung fu forse, io che lo pratico da una vita no ad esempio ehhehehe”
e poi giustamente precisò: “e cmq siamo tre nerd che parlano di nerd all’1 e mezza di notte hehehe”
risposta Mia: “e ne sono fiero!!”
Roberta: “Cap. America è un altro che non mi piace. però non ho letto i fumetti quindi parlo da profana”
Robb: “VEdi siamo agli antipodi. Mi piaceva sups e quindi anche cap. Iron man l’odiavo come tutti, adesso tutti lo amano perché l’hanno fatto scemo come downey jr.” “infatti, il film è moscio”.
Roberta: “Iron Man l’ho conosciuto con i film e mi piace anche lui, però Batman resta il primo nel mio <3”
al che mi venne la malsana idea di scrivere: “mi avete dato un’ idea clamorosa.. prima o poi sto dibattito deve andare live su youtube!! penso che con l’ aggiunto di altri tipo Gaspa Il Santone e Simone, Federica, possa venire una cosa devastante” Taggando gli interessati..
il bello viene adesso…
FINE PRIMA PARTE
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