World of Darkness – Live! Il Gioco di Ruolo Vampirico

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locandina evento by Roberto Forconi

Concilium Sanguinis & Guardiani del Valhalla

Noi siamo vampiri. Voi amate i vampiri. Noi amiamo il teatro sperimentale. Voi VOLETE partecipare! Come? Indossando i panni di un vampiro nella società odierna tra cospirazioni politiche, inganni e misteri. Poche scuse, chiedete info per venire ai nostri live!

per info:

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Conosci(meglio) il tuo nemico: Quando una risata uccide…

j1In tutto l’universo fumettistico si alternano tante figure, divise tra bene e male, eppure sempre o quasi, fin da bambini, ci appassioniamo ai buoni, i supereroi, coloro che come cavalieri senza macchia affrontano cattivi vestiti da gentiluomini o da pagliacci, uomini che seppur dotati di menti geniali finiscono per fallire davanti all’ eroe.

A volte però capita che proprio uno di questi pagliacci superi quella sottile linea che divide l’approvazione del pubblico dal mare tempestoso ma anonimo dei supercattivi, diventando egli stesso indispensabile al mondo del fumetto. Chissà se queste stesse considerazioni gironzolavano nella mente di Jerry Robinson, quando con la collaborazione di Bill Finger e Bob Kane, portò su carta l’idea di un personaggio così totalmente pazzo, irrazionale, osceno e malvagio da essere famoso quanto il supereroe stesso. Fu così che un criminale entrò nel mondo dei fumetti, nel n. 1 di Batman (1940), lasciando una carta da gioco, un jolly. Un simbolo, insieme al sorriso isterico e all’ aria divertita, e un nome che nel tempo è diventato quello del più celebre dei supercriminali, la nemesi di Batman: il Joker.

Ma Joker non è cattivo anzi, è esattamente il contrario di molti supercattivi. Non ha superproblemi, come i cattivi Marvel, né la lucida freddezza di Lex Luthor, no, Joker è pura e unica follia, e in questo sta la sua forza.

Sadico, burlone, eccentrico, innocuo, ladro, grottesco o schizoide, comunque si presenti la sua follia si manifesta spiazzando il lettore, incapace di prevedere le mosse del più terribile criminale di Gotham, e sicuramente del personaggio col più alto numero di omicidi (circa 2.000 compresi donne, bambini, eroi e poliziotti) nel fumetto.

Nei sondaggi Joker si è piazzato al secondo posto nella classifica dei più grandi cattivi nella storia dei fumetti secondo IGN mentre la rivista Wizard l’ha posto al primo posto ed Empire al terzo. Nel sondaggio tra i migliori 100 personaggi dei fumetti, Joker si è classificato al trentesimo posto.

Come è facile immaginare, parlare di un personaggio così pieno di sfaccettature potrebbe risultare  complesso e difficile da riassumere in poche righe, perciò non me ne vogliate se tralascio qualcosa. Con queste righe proverò a darvi il mio personale quadro, se pur piccolo come una fototessera, concentrandomi solo sul Joker e non toccando Arkham Asylum (chissà che non ne esca qualcosa più avanti) ma se lascio qualcosa in giro non me ne vogliate. Ora basta indugi, vi presento la pazzia…

 Origini

j2Come molti altri personaggi dei fumetti anche l’aspetto del Joker deriva dal cinema, e in particolare dai tratti dell’attore Conrad Veidt che diede vita al personaggio di Gwynplaine, l’uomo che ride. La somiglianza tra Gwynplaine e Joker è esclusivamente visiva: Joker riprende il fisico slanciato di Veidt e il suo sorriso grottesco sviluppando però un carattere unico.

La prima apparizione del personaggio risale al 1940, su Batman n.1. Inizialmente il personaggio doveva morire alla fine della storia, ma all’ultimo tale finale non venne disegnato. Il personaggio delle origini era un folle pronto a tutto pur di sopraffare il suo acerrimo nemico Batman. Realizzava piani complicati, spesso con l’ausilio di armi gigantesche o di costruzioni grottesche. Il personaggio, così, oscillava tra un’aria di drammaticità e un umorismo da striscia quotidiana.

Il Joker è stato per molto tempo un personaggio senza passato, di cui nemmeno Batman conosceva nulla. Nessun autore aveva mai narrato le sue origini, salvo trapelare pochi indizi discordanti nelle storie. Fu nel “l’uomo sotto il cappuccio rosso” (Detective Comics n. 168), che viene fatto il primo tentativo di rivelare il passato del personaggio. Nel fumetto si scopre che inizialmente si faceva chiamare “Cappuccio Rosso”, e nell’episodio è intento a sabotare una fabbrica di prodotti chimici. Batman però interviene e Cappuccio Rosso, per sfuggirgli, cade in un bacino di raccolta pieno di mistura chimica, per poi dopo riemergere tramutato nel Joker.

Dopo un breve declino, sul finire degli anni settanta, Julius Schwartz, supervisore delle testate DC Comics per la testata Detective Comics, assoldò uno sceneggiatore proveniente dalla Marvel Comics, Steve Englehart, con l’intento di rinnovare le atmosfere che circondavano Batman. A Englehart si associò l’esordiente Marshall Rogers, un giovane autore, che realizzò alcune delle più belle tavole mai apparse sul pagliaccio.

 Il ritorno del Cavaliere Oscuro

Nell’opera di Frank Miller, il ritorno del cavaliere oscuro, anche il Joker ha il suo ruolo primario compiendo e massacrando tutti gli spettatori accorsi allo studio televisivo dal quale viene trasmessa una trasmissione alla quale partecipa lo stesso Joker, per poi essere inseguito dal pipistrello da cui si congeda con un suicidio in grande stile…una mossa alla Joker insomma.

Il pagliaccio si evolve: The Killing Joke

j3Il primo vero albo sul pagliaccio spiega un’altra storia, molto più realistica del primo originale abbozzo: The Killing Joke di Alan Moore.  Il Joker ci viene presentato come un ex assistente chimico che trovatosi senza lavoro aveva iniziato una attività come cabarettista, con scarso successo. In serie difficoltà economiche e con una moglie incinta da mantenere, in bilico tra i doveri coniugali e l’ossessione del fallimento, il giovane comico decise di associarsi a due malviventi, complici del fantomatico criminale “Cappuccio Rosso”. La carriera criminale del futuro Joker ebbe quindi una nascita ben poco poetica, fino alla morte di sua moglie, perita insieme al figlio nascituro a causa dell’esplosione di uno scalda-biberon elettrico. Sebbene scioccato dalla perdita, i due complici lo obbligarono a prendere parte ad una rapina in una fabbrica di carte da gioco, proprio vicino ad un impianto di produzione di prodotti chimici dove il giovane Joker aveva lavorato tempo addietro. Il piano però venne sventato dal duplice intervento delle guardie della sicurezza, che sparano ai due malviventi, e di Batman che finì per fa cadere l’uomo in una vasca d’acqua, inquinata da sostanze chimiche di scarto. Gli acidi contenuti nella vasca deformarono orribilmente il volto dell’uomo trasformandolo in una maschera grottesca, dai capelli verdi e dalla pelle bianca con le labbra scarlatte. Nonostante tutto l’uomo riuscì miracolosamente a sopravvivere ma la vista del suo aspetto, l’incidente, la perdita della moglie furono uno shock insostenibile che causò il cedimento definitivo della sua psiche, trasformandolo così definitivamente nel folle criminale Joker.

Il Joker di Azzarello

j4Ed eccoci ai giorni nostri, con il monumentale The Joker di Brian Azzarello e Lee Bermejo. In questa storia il personaggio, Jack, è un criminale depresso che vede in Batman una fonte di divertimento. Sarà il pipistrello stesso a provocargli le cicatrici alle labbra attraverso un Bat-rang, e sempre per colpa sua finirà in una vasca di farmaci antidepressivi, che lo trasformeranno anche fisicamente. Divenuto Joker, come nelle storie classiche, inizia la sua escalation nel crimine di Gotham diventandone il re incontrastato, il più importante criminale della città, capace di incutere terrore e rispetto anche davanti a personaggi come Pinguino, Due Facce o Killer Croc.

Carriera criminale

Può esistere un Joker senza Batman? Bhè viste le origini del personaggio si potrebbe rispondere di “no”, ma se girassimo il quesito? Potrebbe esistere un Batman senza Joker? La risposta a mio avviso è la medesima, perché nel corso di tutte le storie di Batman e di tutte le versioni in cui esse sono state rappresentate c’è sempre stato il Joker. Quasi a ricordarlo, in occasione del primo arresto del Joker, venne aperto un manicomio solo per la sua detenzione, quell’ Arkham Asylum che farà del Joker  il suo Paziente Zero e che sarà al centro di una delle storie più epiche del pipistrello.

La carriera criminale del Joker è quindi legata strettamente al suo rapporto d’amore odio con Bruce Wayne, che ha subito nel tempo gravi perdite per mano dello stesso Joker, come Barbara Gordon, figlia del commissario James Gordon ed ex Batgirl, resa paraplegica dal pagliaccio, o Sarah Essen Gordon, seconda moglie del commissario, uccisa dopo il terremoto di Gotham mentre difendeva dei neonati. Ma c’è uno dei delitti del Joker che resta nella memoria dei lettori, l’uccisione di Jason Todd, il secondo Robin, la cui morte segnerà per sempre la vita di Batman.

Omicidi eclatanti, stragi, rapine e chi più ne ha più ne metta, mille e più trofei per un criminale che mai ha avuto un sentore di pentimento, se si esclude la piccolissima parenteri in cui Martian Manhunter usò i suoi poteri per riorganizzare la contorta mente del Joker, riuscendo nell’ intento solo per un periodo di tempo brevissimo.

Poteri e abilità

j5Joker è considerato il killer più pericoloso del mondo e dalla psicosi unica, una lucida follia, in una parola il caos. Adora uccidere usando ogni tipo di arma, come pistole, fucili e bazooka, fino alle armi non-convenzionali di stampo comico, come ad esempio carte da gioco con anima in metallo affilato, fiori che spruzzano acido, sigari esplosivi, dispositivi che forniscono scosse elettriche letali. La sua arma più efficace è però il suo gas Smilex, che oltre a uccidere le sue vittime lascia sul loro volto una smorfia spasmodica che ricorda l’inquietante sorriso del pagliaccio. Il gas è prodotto in forma sia liquida che gassosa ed è presente fin dalle prime apparizioni del personaggio. L’esposizione prolungata agli acidi, e la continua assuefazione a ogni tipo di sostanze, ha mutato il fisico del pagliaccio garantendo al Joker una naturale immunità a tutti i veleni conosciuti. La sua fisiologia modificata ha portato il suo sangue a essere estremamente velenoso, e probabilmente è anche questa la causa della sua incredibile resistenza al dolore e agli attacchi fisici. Joker è rappresentato, fin dalle prime apparizioni, come un individuo fuori dal comune, estremamente intelligente e particolarmente dotato nel campo della chimica, dell’ingegneria, nella fabbricazione e nell’uso di esplosivi, e soprattutto dimostra di avere un’eccezionale mente strategica e manipolatrice. La chimica è parte integrante del suo DNA, da ex chimico può creare vari tipi di tossine differenti, dagli effetti devastanti. Joker è anche estremamente abile con gli apparecchi elettronici, e trova estremamente divertente mandare i suoi messaggi via etere. Con l’evoluzione della tecnologia, negli anni ’90 Joker diventa anche un hacker eccezionale dimostrando un attitudine anche per l’ambiente informatico.

Comunque si presenti, l’arma principale del Joker resta e sarà sempre la sua mente geniale, completamente folle, imprevedibile e manipolatrice, che lo porta a creare piani unici che spesso si traducono in fenomeni di pazzia collettiva per lo più generata da veleni e tossine prodotte dallo stesso criminale. Una ragnatela di follia in cui tutti cadono, criminali, supereroi e addirittura intere città come Gotham e Metropolis. E’ anche un eccellente escapologo: non esiste una struttura di detenzione che riesca a contenerlo, sia esso un manicomio o un carcere di massima sicurezza.

 Forza Fisica e Carattere

Joker è un pericolosissimo avversario, capace di sconfiggere a mani nude molti nemici e reggere il confronto corpo a corpo con Batman, anche se alcuni autori preferiscono rappresentarlo come un individuo che può essere messo fuori combattimento con un solo pugno.

Nelle storie degli ultimi anni prevale comunque la versione più combattiva del pagliaccio le cui capacità di combattimento vengono associate ad una velocità e agilità fuori dal comune. La sua forza di volontà è disumana, paragonabile solamente a quella del suo acerrimo nemico, tanto da portare Batman ad avere una sorta di rispetto per lui. E’ proprio Batman stesso a spiegarci il senso del pagliaccio: una psicosi talmente intensa da impedirgli di comprendere ciò che è bene e ciò che è sbagliato.

Come prevedibile, un uomo così disturbato non può che essere intrattabile, incapace di arrivare a un accordo o negoziare. E’ anche estremamente resistente al controllo mentale perché la sua mente è invasa da follia e caos.

Joker l’immortale

Joker è stato ritenuto morto innumerevoli volte, essendosi trovato in situazioni mortali e apparentemente senza via d’uscita, ma nonostante questo è sempre sopravvissuto. E’ dotato di una resistenza al dolore sovrannaturale riuscendo a sopportare scariche elettriche mortali senza subire danni permanenti.

Joker e il rapporto unico con il lettore

Un’altra caratteristica del Joker sono le conversazioni con il lettore, unico personaggio dell’universo DC a rendersi conto di essere in un fumetto. (Un po’ come il Deadpool Marvel…ma di questo parleremo un’altra volta).

La banda del Joker

Joker non è solo il più grande supercriminale, ma anche un vero e proprio leader, dal carisma smisurato paragonabile solo alla sua tirannide.

182784_190247291008617_184633541569992_492315_8270718_nIntorno a lui ruotano una serie più o meno lunga di criminali, come Killer Croc e l’immancabile compagna Harley Quinn. Parlare ora di questi comprimari sarebbe lunghissimo per un articolo che sembra un romanzo (per la lunghezza s’intende), perciò lascio a chi ha tempo e voglia la possibilità di sbizzarrirsi.

Conclusioni

Non c’è che dire, unico, divertente, pazzo, sadico, criminale, comunque lo si veda Joker è e resta, a parere dell’autore dell’articolo, il miglior cattivo di sempre, che sia piaciuto o no il resoconto lascio a voi la scelta, io intanto torno a leggere le pagine del pipistrello e del pagliaccio…fino al prossimo resoconto.

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In arrivo una serie su Wonder Woman?

jli news 1Sembrava che non dovesse mai vedere la luce, e invece a quanto pare la Serie Tv su Wonder Woman potrebbe essere prodotta.
A dirlo è EW.com (http://insidetv.ew.com/2013/05/16/cws-wonder-woman-prequel-lives/) direttamente dalla voce del presidente della CW (produttore di Arrow) Mark Pedowitz, che interpellato ha dichiarato: “Il progetto è vivo ma in fase di sviluppo. Non vogliamo produrre qualcosa che non rispecchi a pieno uno dei personaggi più affascinanti e complessi della DC”.

Intanto sappiamo che un pilot è già in via di sviluppo, e che da qualche settimana è cominciato il casting per trovare la futura Diana; la scrittura potrebbe essere affidata allo scrittore di Heroes, Aron Eli Coleite.
Come detto dunque, il progetto pilota potrebbe essere sviluppato entro la primavera del 2014.

Ora lo chiediamo a voi: Vorreste vedere una serie su Wonder Woman? Chi dovrebbe interpretare la splendida e forte Diana?

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Nel Covo dell’Uomo Pipistrello: la BatCave

La Bat-Caverna è il quartier generale di Batman nella sua lotta contro la criminalità di Gotham City. La Bat-Caverna è alimentata da un generatore di idrogeno che permette una sua completa e continua energia, per altro pulita. All’interno del covo del pipistrello troviamo un supercomputer molto più potente di qualsiasi calcolatore in mano all’Intelligence nazionale (durante il pre-Cataclysm, si affermava che il bat-computer era in effetti un Quantum-Computer). Il Batcomputer permette a Batman di avere sotto controllo la situazione generale di Gotham, attraverso un database che si connette con la Polizia dove sono elencati e schedati tutti i supercriminali, sia quelli liberi che quelli in detenzione al manicomio di Arkham. La Bat-caverna, usa inoltre l’aggancio di molti satelliti mandati in orbita dalla Wayne Enterprises e sono legati ad Oracle, la quale monitora i sistemi di sicurezza della grotta.

 

Gli oggetti esposti

Ci sono tre elementi in comune in ogni incarnazione avuta finora della Bat-Caverna: un modello in scala reale di un Tyrannosaurus Rex (che Batman ha guadagnato in una vecchia avventura a Dinosaur Land), un Penny gigante che fu preso come trofeo da Batman quando sconfisse Joe Coyne, e una gigantesca carta da gioco del Joker. Ma gli oggetti più interessanti messi in mostra nella Bat-Caverna sono i costumi dei supereroi messi al sicuro in delle teche di vetro. Una collezione speciale, che raccoglie esemplari unici come il primo costume di Dick “Robin” Grayson, il costume di Jason “Robin” Todd esposto dopo la sua morte in “Death in the Family”, e il costume di Barbara “Batgirl” Gordon, esposto dopo che fu messa all’angolo forzatamente dal Joker nel capolavoro “The Killing Joke”.

 

Gli Accessi Segreti

Ci sono, inoltre molti ingressi ed uscite, tutti segreti e posizionati in maniera strategica, nel caso in cui la sicurezza venisse sopraffatta da qualche supercriminale. Uno degli ingressi più utilizzati è posizionato dietro un orologio a pendolo in cui il quadrante segna sempre le ore 10:47, momento in cui i genitori di Bruce Wayne furono assassinati. L’acceso più spettacolare è però una cascata utilizzata dalla BatMobile con accesso direttamente sulla strada. Inoltre, chi conosce la vera identità di Bruce, sa anche come entrare ed uscire in tutta sicurezza dalla Bat-Caverna. Diverse altre grotte sono state costruite in tutta Gotham per soddisfare le esigenze di Batman.

 

Sedi Principali

La Bat-Caverna Centrale

Situata quindici metri sotto il fondo del Parco Robinson Reservoir, è accessibile attraverso un ingresso segreto ai piedi di uno dei Dodici Cesare (statue) alla fine del Parco in direzione Nord. Questo rifugio fu messo fuori uso da Poison Ivy, e Clayface.

 

La Bat-Caverna Sud

Si tratta di un locale caldaia di un cantiere abbandonato sulle banchine di fronte a Paris Island. Questo rifugio è accessibile attraverso un certo numero di falsi tombini nelle vecchie strade di Gotham.

 

La Bat-Caverna Centrale-Sud
Si trova nella vecchia stazione prototipo della metropolitana di Gotham, un tratto di quattro blocchi di rotaie chiuse nel 1896 e rimasti da allora, inaccessibili e abbandonati.

 

La Bat-Caverna Nord-Ovest

E un luogo sicuro che si trova in un livello nel seminterrato del manicomio di Arkham.  Questo rifugio è equipaggiato con razioni di emergenza, veicoli fuoristrada e apparecchiature di comunicazione a batteria, ma anche di un costume d’emergenza.

 

La Bat-Caverna Est

 

E’ una raffineria di petrolio abbandonata di proprietà della Wayne Enterprises. La raffineria cadde in disuso durante una forte crisi petrolifera che colpì duramente tutto il paese. La Wayne Enterprises trasferì i suoi lavori direttamente in “mare aperto”.

 

La Bat-Caverna di Los Angeles

 

Fu utilizzata come quartier generale degli Outsiders quando Batman si ricongiunse nel gruppo. Durante la storyline di “Fugitive”, fu introdotta la Bat-Caverna sotto forma di sottomarino abbandonato.

 

Bat Bunker

Sotto l’attico dell’edificio Wayne Foundation, c’è un bunker segreto. Dick Grayson iniziò ad usare questo luogo come il suo rifugio, quando incarnò Batman cercando di far ricordare a tutti gli abitanti di Gotham, quanto importante fosse il suo apporto. Il Bunker è effettivamente attrezzato come la Bat-Caverna originale.

 

La Caverna di Arkham

Bruce ha creato ad Arkham una Bat-Caverna, quando trovò un luogo segreto nel manicomio chiamato “Dead Man’s Point”. Questo era il luogo dove i criminali venivano a suicidarsi.

 
Ci sono anche vari attici sicuri sparsi per Gotham City, nel resto del paese e nel resto del mondo. Ognuno ha una qualche forma di sicurezza e sono equipaggiati con misure d’emergenza, forniture mediche e qualche gadget.

 

Versioni

Pre-Crisis

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Questa è la prima versione che apparve sul fumetto e includeva diverse aree dove Batman poteva combattere il crimine. Troviamo i velivoli di Batman alloggiati in una montagna dove c’è anche un computer e qualche gadget pronti all’uso. Era una Bat-Caverna scarna, ma molto essenziale.

Pre-Cataclysm

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La grotta contiene un Crime-Lab (con lettore di DNA, uno spettrografo e un microscopio elettronico e polifunzionante), una palestra (dove Batman si allena per potenziare il suo fisico), un poligono di tiro, un reparto per allenarsi nelle altre discipline, e una biblioteca. La Bat-Caverna ha anche un luogo dove viene ideato e perfezionato il costume di Batman e i suoi Gadget; un luogo dove vi è una rampa per far partire la BatMobile e un hangar per il BatPlane e il BatJet.

Post-Cataclysm

Dopo gli eventi di Cataclysm la BatCaverna venne riprogettata anche per resistere agli urti di un forte terremoto, ma anche come rifugio antiatomico e all’interno vi è allestita una panic room. Batman aggiunse più spazio e più livelli per utilizzare la grotta in maniera più efficiente e produttiva.

Il Rilancio della DC Comics

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Nel 2011 la DC Comics ebbe un importante rilancio con le sue testate principali e così anche la BatCaverna ebbe un restiling deciso. Vennero aggiunti dei box dove Batman curava e manteneva perfettamente funzionanti le su varie BatMobili, un hangar segreto per il BatPlane, un nuovo laboratorio medico e una biblioteca digitale.

 

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“Man of Steel” ecco la colonna sonora

jli news 1La Film Music Reporter ha rilasciato quella che potrebbe essere la Colonna Sonora del film Superman “Man of Steel” di Zack Snyder, in uscita il 19 giugno in Italia.

Tale colonna sonora potrebbe anche subire variazioni prima del 14 giugno, quello che si sa però è che ve ne saranno due versioni; quella classica da 18 brani, e quella deluxe con 6 tracce inedite.

Non vogliamo spoilerarvi nulla, nemmeno quello che si sa già da settimane sulla trama del film.
Ecco quindi le prime 18 tracce che potrebbero comparire nel cd:

1. Look To The Stars
2. Oil Rig
3. Sent Here For A Reason
4. DNA
5. Goodbye My Son
6. If You Love These People
7. Krypton’s Last
8. Terraforming
9. Tornado
10. You Die Or I Do
11. Launch
12. Ignition
13. I Will Find Him
14. This Is Clark Kent
15. I Have So Many Questions
16. Flight
17. What Are You Going To Do When You Are Not Saving The World?
18. Man Of Steel (Hans’ Original Sketchbook)