La Morte dei Supereroi

La Morte dei Supereroi

La morte, un concetto definitivo. Non per il genere supereroistico. La morte va a braccetto con il supereroe nel momento in cui la testata fumettistica sente il bisogno di cambiare, rinnovare e attrarre a sé nuovi lettori. Può essere un bene e può essere un male. Conosciamo come verità assoluta l’impossibilità di un supereroe di poter ritornare dal regno degli inferi per rendere giustizia a quel mondo lasciato in balia del dei supercattivi e ripristinare quel nome che era caduto nel limbo. Conosciamo anche la trepidante attesa alle fumetterie quando si tratta di andare a comprare quel numero in cui l’eroe immortale morirà per compiere il sacrificio estremo che salverà l’umanità.

La morte di Superman

Analizziamo un attimo quali sono i fattori che hanno portato l’industria del fumetto a rendere grazie alla Morte per aver risollevato l’economia a stelle e strisce.

Oggi si percepisce la necessità di un rilancio sia commerciale che ideale del supereroe, che però non può che passare attraverso un momento di crisi, in questo caso estrema e coincidente con la sua stessa morte.

La morte che genera lettori e fa risalire la cima ad esempio a una serie che dura ininterrottamente da 50 anni, come Spider-Man. Come previsto, Peter Parker appende il costume al chiodo in un albo in cui la trama resta il cliché dei Cliché, dove Doc Octopus piega il corpo dell’eroe e si impossessa della sua mente. ­­Un eroe che invece di morire, si trova in uno stato in cui è costretto a giocare la sua partita a scacchi contro il mietitore. Cosa ne esce fuori da questa apocalisse? Superior Spider Man, nuova testata, nuovi lettori, un boom di vendite e soprattutto un eroe diviso tra il bene e il male, un antieroe (come va di moda apostrofare l’eroe in bilico, cosa che più sbagliata non può essere) e la necessità di rivitalizzare un marchio (che per altro non ha mai avuto problemi di immagine).

Non è la novità e sia chiaro. Gli sceneggiatori di Comics hanno più volte utilizzato questa formula per dare un punto di svolta agli intrecci supereroistici e tentare di fare la fortuna economica del settore. Clamorosa e soprattutto leggendaria è la prima volta che venne utilizzato questo format con “La Morte di Superman” in un albo in cui l’eroe kryptoniano cede definitivamente alla morte dopo uno scontro epico con l’alieno Doomsday. L’immagine di Sups tra le macerie con il costume ridotto a brandelli è entrata di diritto nell’iconografia superoistica mondiale. Code alle fumetterie, dibattiti che sfociarono perfino in tv e i fan disposti a tutti pur di averne una copia. Una copia che è diventata un albo di culto e di valore per i collezionisti (io stesso ne possiedo due, una Italiana Prima Stampa e una Americana originale).

Ciò era già successo precedentemente con Flash, il quale, pena uno scarso interesse dai fan, uscì fulmineamente di scena durante la prima metà degli anni 1985, ma senza generare “morte e raccapriccio tra i fan”. La Marvel stessa fece la stessa cosa più volte con il personaggio della mutante Jean Gray, ma inizialmente accadde solo per uno scarsissimo interesse dei fan verso quel dato personaggio. Gray, detiene forse la palma di eroina più “scomparsa” del panorama fumettistico supereroistico.

Poi venne Johnny Storm… Ma questo fu solo l’inizio di tante altre celebri morti.

La morte di Captain America

L’idea del trapasso dell’eroe (cui segue pronta e confortante rinascita) è un fatto fortemente innovativo all’interno dell’immagine di questa figura che i media hanno sempre costruito. Essa è da sempre considerata inattingibile e solo in parte soggetta ai vincoli fisici che la condizione umana da sempre impone. Questa innovazione introduce quindi un forte senso di umanità all’interno dell’immagine pseudo mitica che i supereroi hanno sempre avuto e in virtù della quale sono stati concepiti.

Da citare almeno due delle morti più celebri del panorama fumettistico dopo quelle già citate. La prima, e forse più importante avvenne con il Capitano più famoso della storia su carta: Captain America.

Con la vittoria dei supereroi pro-registrazione alla fine della saga CIVIL WAR, Steve Rogers si è consegnato alle autorità per garantire ai suoi compagni ribelli una seconda possibilità. L’eroe a stelle e strisce finisce così nelle mani della giustizia, quella stessa giustizia che per anni ha rispettato e fatto rispettare.

E’ una delle pagine più amare nella vita di Capitan America: in manette, portato in tribunale, si prepara ad un processo che non subirà mai… Da un palazzo Crossbones, un vecchio nemico, gli spara ferendolo. Lo finiscono dei colpi ravvicinati all’addome; a spararli è Sharon Carter, la sua amata “storica”, sotto il controllo ipnotico dello psichiatra criminale Dottor Faustus.E’ la morte di Capitan America, la morte del Sogno.

La morte di Superman, la paralisi di Batman, la follia di Lanterna Verde, il clone dell’Uomo Ragno, la morte di Mr. Fantastic… lo stesso Capitan America in quegli anni si ammalò gravemente (per poi guarire dopo circa un anno). Episodi che gettano ombre sulle scintillanti “armature” (costumi) degli eroi più amati dal pubblico e che si risollevano tra luci ed ombre generando quel caos di colori e idee che ha risollevato il fumetto made in USA.

Ma sappiamo che nonostante il costume venga appeso al chiodo, e le città si riempiono di criminali mentre la popolazione è paralizzata da quest’ondata di super crimine, “l’effetto fenice” colpisce sempre e gli eroi tornato per sistemare il tutto. Perché, ricordate, (come il titolo di un’avventura ruolistica da me scritta)… HEROES NEVER DIES!

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In arrivo una serie su Wonder Woman?

jli news 1Sembrava che non dovesse mai vedere la luce, e invece a quanto pare la Serie Tv su Wonder Woman potrebbe essere prodotta.
A dirlo è EW.com (http://insidetv.ew.com/2013/05/16/cws-wonder-woman-prequel-lives/) direttamente dalla voce del presidente della CW (produttore di Arrow) Mark Pedowitz, che interpellato ha dichiarato: “Il progetto è vivo ma in fase di sviluppo. Non vogliamo produrre qualcosa che non rispecchi a pieno uno dei personaggi più affascinanti e complessi della DC”.

Intanto sappiamo che un pilot è già in via di sviluppo, e che da qualche settimana è cominciato il casting per trovare la futura Diana; la scrittura potrebbe essere affidata allo scrittore di Heroes, Aron Eli Coleite.
Come detto dunque, il progetto pilota potrebbe essere sviluppato entro la primavera del 2014.

Ora lo chiediamo a voi: Vorreste vedere una serie su Wonder Woman? Chi dovrebbe interpretare la splendida e forte Diana?

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Connor Hawke: l’ altra Freccia di Star City

163867-25647-connor-hawke_largeRiprendiamo la rassegna dei supereroi andando a trattare questa volta, un personaggio abbastanza recente. Infatti Connor Hawke è stato creato da Kelly Puckett e Jim Aparo nel 1994, ed è nello stesso anno che appare per la prima volta in una testata DC Comics nel numero zero della seconda serie di Green Arrow.

L’ incontro fra Connor ed il padre biologico Oliver Queen, avvenne all’ ashram, dove Oliver si recò per ritrovare la sua pace interiore.

Infatti Ollie è lì che si reca per cercare redenzione spirituale dopo aver ucciso il suo miglior amico Hal Jordan, impazzito dopo essere entrato nei panni di Parallax.

Già una volta Oliver Queen si recò proprio in quel luogo per lo stesso motivo, più precisamente 20 anni prima, dove dopo aver ucciso un supercriminale fu comunque sopraffatto dal senso di colpa.

Anzi fu proprio il giovane Connor a ridare nuova linfa all’ Arciere di Smeraldo, che rinfrancato nel cuore e nello spirito ritornò ad essere il Green Arrow di cui la sua Star City aveva bisogno. Connor, quale suo grandissimo fan, dopo averlo aiutato a ritrovare se stesso, decise di seguire lo stesso Oliver diventandone ben presto la sua nuova spalla nella lotta contro il crimine.

In seguito Oliver scoprì la connessione che c’era fra lui e Connor grazie all’ avvento dello spirito di Hal Jordan, che gli confessò che effettivamente il ragazzo era suo figlio. Ollie non la prese bene e anche per questo decise di affiancare il Governo in un lavoro sotto copertura, atto ad arrestare i piani degli eco-terroristi dell’ Eden Corps.

La missione ebbe un epilogo drammatico, con Oliver Queen legato ad una bomba su un aereo, con nessuna possibilità di liberarsi; tale aereo fu scagliato contro Metropolis, ed Ollie pur di salvare la vita della popolazione, si fece esplodere prima che l’ aereo raggiungesse la città.

174250-84541-connor-hawkeQuesto diede la spinta a Connor Hawke per fare ciò che tutti si aspettavano, onorare la memoria del padre e vestire i panni del nuovo Green Arrow.

Come nelle migliori tradizioni familiari, anche Connor trovò in Kyle Rayner (il nuovo Green Lantern) un amico e valido aiuto su cui poter contare. Anche Black Canary ebbe il suo ruolo nella storia, che quale grande amore di Oliver, non solo gli stette vicino ma gli regalò anche un vecchio arco di Ollie, quello che ora Connor usa per combattere il crimine.

La lotta che Connor dovette affrontare per riuscire ad entrare nella Justice League non fu da meno: vi riuscì grazie ad un intervento risolutivo con cui riuscì a sconfiggere la Chiave, che aveva messo sotto scacco la Lega della Giustizia con i suoi robot; il giovane Green Arrow, aiutato dalle vecchie frecce speciali del padre, riuscì a liberare i propri compagni dal giogo del supercriminale e a farsi accettare così nella JLA.

Dopo essere stato usato da Batman in un piano anti JLA architettato da Lex Luthor, lasciò egli stesso di sua volontà la Justice League, sentendosi più a proprio agio fra i pericolosi vicoli di Star City.

Curiosità

Il personaggio di Connor Hawke da storia ha degli antenati sia asiatici, che africani ed anche europei, per questo motivo inizialmente Connor fu disegnato con chiari tratti asiatici e la pelle scura, ma con occhi e capelli chiari.

Poi dopo Quiver la storia fu cambiata e Connor reso più simile al padre, con chiare connotazioni caucasiche. Questo ha portato a varie controversie fra lettori vecchi e nuovi, entrambi confusi da tale cambiamento che, apparentemente, non avrebbe ragioni particolari e che non ne è mai stato spiegato nemmeno dagli stessi autori.

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Nel Covo dell’Uomo Pipistrello: la BatCave

La Bat-Caverna è il quartier generale di Batman nella sua lotta contro la criminalità di Gotham City. La Bat-Caverna è alimentata da un generatore di idrogeno che permette una sua completa e continua energia, per altro pulita. All’interno del covo del pipistrello troviamo un supercomputer molto più potente di qualsiasi calcolatore in mano all’Intelligence nazionale (durante il pre-Cataclysm, si affermava che il bat-computer era in effetti un Quantum-Computer). Il Batcomputer permette a Batman di avere sotto controllo la situazione generale di Gotham, attraverso un database che si connette con la Polizia dove sono elencati e schedati tutti i supercriminali, sia quelli liberi che quelli in detenzione al manicomio di Arkham. La Bat-caverna, usa inoltre l’aggancio di molti satelliti mandati in orbita dalla Wayne Enterprises e sono legati ad Oracle, la quale monitora i sistemi di sicurezza della grotta.

 

Gli oggetti esposti

Ci sono tre elementi in comune in ogni incarnazione avuta finora della Bat-Caverna: un modello in scala reale di un Tyrannosaurus Rex (che Batman ha guadagnato in una vecchia avventura a Dinosaur Land), un Penny gigante che fu preso come trofeo da Batman quando sconfisse Joe Coyne, e una gigantesca carta da gioco del Joker. Ma gli oggetti più interessanti messi in mostra nella Bat-Caverna sono i costumi dei supereroi messi al sicuro in delle teche di vetro. Una collezione speciale, che raccoglie esemplari unici come il primo costume di Dick “Robin” Grayson, il costume di Jason “Robin” Todd esposto dopo la sua morte in “Death in the Family”, e il costume di Barbara “Batgirl” Gordon, esposto dopo che fu messa all’angolo forzatamente dal Joker nel capolavoro “The Killing Joke”.

 

Gli Accessi Segreti

Ci sono, inoltre molti ingressi ed uscite, tutti segreti e posizionati in maniera strategica, nel caso in cui la sicurezza venisse sopraffatta da qualche supercriminale. Uno degli ingressi più utilizzati è posizionato dietro un orologio a pendolo in cui il quadrante segna sempre le ore 10:47, momento in cui i genitori di Bruce Wayne furono assassinati. L’acceso più spettacolare è però una cascata utilizzata dalla BatMobile con accesso direttamente sulla strada. Inoltre, chi conosce la vera identità di Bruce, sa anche come entrare ed uscire in tutta sicurezza dalla Bat-Caverna. Diverse altre grotte sono state costruite in tutta Gotham per soddisfare le esigenze di Batman.

 

Sedi Principali

La Bat-Caverna Centrale

Situata quindici metri sotto il fondo del Parco Robinson Reservoir, è accessibile attraverso un ingresso segreto ai piedi di uno dei Dodici Cesare (statue) alla fine del Parco in direzione Nord. Questo rifugio fu messo fuori uso da Poison Ivy, e Clayface.

 

La Bat-Caverna Sud

Si tratta di un locale caldaia di un cantiere abbandonato sulle banchine di fronte a Paris Island. Questo rifugio è accessibile attraverso un certo numero di falsi tombini nelle vecchie strade di Gotham.

 

La Bat-Caverna Centrale-Sud
Si trova nella vecchia stazione prototipo della metropolitana di Gotham, un tratto di quattro blocchi di rotaie chiuse nel 1896 e rimasti da allora, inaccessibili e abbandonati.

 

La Bat-Caverna Nord-Ovest

E un luogo sicuro che si trova in un livello nel seminterrato del manicomio di Arkham.  Questo rifugio è equipaggiato con razioni di emergenza, veicoli fuoristrada e apparecchiature di comunicazione a batteria, ma anche di un costume d’emergenza.

 

La Bat-Caverna Est

 

E’ una raffineria di petrolio abbandonata di proprietà della Wayne Enterprises. La raffineria cadde in disuso durante una forte crisi petrolifera che colpì duramente tutto il paese. La Wayne Enterprises trasferì i suoi lavori direttamente in “mare aperto”.

 

La Bat-Caverna di Los Angeles

 

Fu utilizzata come quartier generale degli Outsiders quando Batman si ricongiunse nel gruppo. Durante la storyline di “Fugitive”, fu introdotta la Bat-Caverna sotto forma di sottomarino abbandonato.

 

Bat Bunker

Sotto l’attico dell’edificio Wayne Foundation, c’è un bunker segreto. Dick Grayson iniziò ad usare questo luogo come il suo rifugio, quando incarnò Batman cercando di far ricordare a tutti gli abitanti di Gotham, quanto importante fosse il suo apporto. Il Bunker è effettivamente attrezzato come la Bat-Caverna originale.

 

La Caverna di Arkham

Bruce ha creato ad Arkham una Bat-Caverna, quando trovò un luogo segreto nel manicomio chiamato “Dead Man’s Point”. Questo era il luogo dove i criminali venivano a suicidarsi.

 
Ci sono anche vari attici sicuri sparsi per Gotham City, nel resto del paese e nel resto del mondo. Ognuno ha una qualche forma di sicurezza e sono equipaggiati con misure d’emergenza, forniture mediche e qualche gadget.

 

Versioni

Pre-Crisis

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Questa è la prima versione che apparve sul fumetto e includeva diverse aree dove Batman poteva combattere il crimine. Troviamo i velivoli di Batman alloggiati in una montagna dove c’è anche un computer e qualche gadget pronti all’uso. Era una Bat-Caverna scarna, ma molto essenziale.

Pre-Cataclysm

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La grotta contiene un Crime-Lab (con lettore di DNA, uno spettrografo e un microscopio elettronico e polifunzionante), una palestra (dove Batman si allena per potenziare il suo fisico), un poligono di tiro, un reparto per allenarsi nelle altre discipline, e una biblioteca. La Bat-Caverna ha anche un luogo dove viene ideato e perfezionato il costume di Batman e i suoi Gadget; un luogo dove vi è una rampa per far partire la BatMobile e un hangar per il BatPlane e il BatJet.

Post-Cataclysm

Dopo gli eventi di Cataclysm la BatCaverna venne riprogettata anche per resistere agli urti di un forte terremoto, ma anche come rifugio antiatomico e all’interno vi è allestita una panic room. Batman aggiunse più spazio e più livelli per utilizzare la grotta in maniera più efficiente e produttiva.

Il Rilancio della DC Comics

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Nel 2011 la DC Comics ebbe un importante rilancio con le sue testate principali e così anche la BatCaverna ebbe un restiling deciso. Vennero aggiunti dei box dove Batman curava e manteneva perfettamente funzionanti le su varie BatMobili, un hangar segreto per il BatPlane, un nuovo laboratorio medico e una biblioteca digitale.

 

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Conosci il tuo nemico: Ra’s al Ghul

Ra's_al_Ghul_0003« Io non sono né un fanatico né un pazzo. Io sono un realista, almeno, e un futurista al meglio. Alcuni non sono d’accordo. Quindi, dobbiamo usare qualsiasi mezzo necessario per proteggere e preservare ciò che l’umanità saccheggerebbe e stuprerebbe. Il mondo ci ringrazierà, un giorno. »

Biglietto da visita migliore non poteva esserci per il Villain di oggi, e che Villain!…

Signori ecco a voi RA’S AL GHUL!!

Nasce dalla penna di Dennis O’Neil e Neal Adams nel 1971, facendo il suo esordio nelle testate fumettistiche in “Nascita del Demone” edito dalla DC Comics.
Per le origine del nome di questo personaggio, i due autori si rifanno alla cultura islamica: infatti tradotto dall’ arabo (ﺭأﺱ ﺍﻟﻐﻮﻝ‎) esso è Ra’s al Ghul ovvero Testa del Ghul, che nell’ antica narrativa araba rappresenta il sovrano dei ghul; ovvero il peggiore dei jinn un’ entità sovrannaturale a carattere maligno, il demone della nostra cultura occidentale per intenderci..

Ma chi il personaggio Ra’s al Ghul?
Egli è il potentissimo capo della Setta delle Ombre, organizzazione che ha lo scopo di sterminare quei parassiti che da millenni infestano il pianeta verde, cioè la razza umana!
Anche qui, come per il Joker, la forza del personaggio sta nella scarsissima conoscenza che si ha di lui; infatti nessuno conosce la vera identità di Ra’s al Ghul, quello che sappiamo però è che di certo ha svariate centinaia di anni e in questi secoli ha vissuto fra le ere col solo scopo di portare a termine prima o poi la sua missione.
Tutto questo gli è possibile grazie alla sua fonte di eterna giovinezza, quel Pozzo di Lazzaro che gli permette di rigenerarsi ogni qualvolta Ra’s ne abbisogni, ma che di contro lo rende totalmente pazzo nelle 48 successive alla sua immersione.

tumblr_lodt9kDpS21qg1iejo1_500Ra’s al Ghul ha anche una figlia, tanto splendida quanto letale, la accattivante Talia al Ghul.
Il triangolo amoroso che scaturisce quando entra in scena Batman, è molto avvincente; infatti nonostante si combattano ferocemente, fra Batman e Ra’s al Ghul c’è un profondo rispetto; mentre dall’ altra parte il forte amore fra lo stesso Batman e Talia fa si che la donna si trovi più volte a tradire suo padre a favore dell’ amato, e viceversa.
Tutto questo porterà addirittura all’ unione fisica fra Bruce Wayne e Talia, nonché ad un legame spirituale fra Batman e Ra’s al Ghul.
Ma qui non voglio svelarvi come finirà fra questi tre personaggi perchè la storia è talmente avvincente a mio avviso che merita assolutamente di essere letta, infatti vi consiglio caldamente la graphic novel Nascita del Demone che abbiamo citato prima.
Posso solo dirvi che ovviamente la natura intrinseca in Batman alla fine prevarrà..

Torniamo al feroce e potente Ra’s al Ghul, che in una delle sue più plateali manifestazioni per raggiungere il suo scopo, diffuse sulla terra un potentissimo virus in grado di sterminare l’ uomo ma allo stesso tempo di non intaccare l’ eco sistema terrestre. Con Gotham City presa alla gola da questo virus letale, simili all’ ebola, l’ unico che riuscì a contenerlo e far si che non si diffondesse per il piante fu Batman.
Ci fu anche un momento in cui Ra’s si alleò col mastodontico Bane, ma alla fine anche questa alleanza si rivelò infruttuosa per entrambi, ovviamente sempre grazie al Cavaliere Oscuro.

In seguito si scopriamo che Ra’s al Ghul ha anche un’ altra figlia, Nyssa Raatko, rancorosa verso il padre che non l’ha aiutata negli anni in cui Nyssa fu costretta a vivere gli orrori dei lager nazisti. Nyssa arriva addirittura a rapire, torturare ed uccidere la sorella Talia, che resusciterà in seguito grazie al Pozzo di Lazzaro.
Questo avrà l’ ennesimo epilogo inaspettato, infatti alla morte di Ra’s al Ghul, quando Talia verrà a conoscenza della verità sulla sorella, metterà proprio Nyssa a capo della Setta delle Ombre quale nuova al Ghul.

Ovviamente anche Ra’s al Ghul avrà la “sua” resurrezione, ma essendo in qualche modo collegata alle origini di esso e alla graphic novel più volte citata in questo articolo, vi dirò che anche questa volta la storia avrà un epilogo inaspettato ed emozionante.

Che dire in conclusione su questo personaggio, se non che come il Joker, anche Ra’s al Ghul è la perfetta nemesi di Batman, e che senza uno dei due non potrebbe esistere l’ altro.
Caratteri molto NEW AGE per l’ eco-terrorista per eccellenza del mondo dei fumetti, Ra’s al Ghul è a mio avviso il supercattivo per antonomasia, più interessante e bello da leggere, mai banale e con una storia legata agli antichi miti arabi assolutamente accattivante.

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Occasione imperdibile per i Batsfan in edicola

jli news 1Un’ importante occasione per i fan di Batman nasce in edicola, dove in allegato a TV Sorrisi & Canzoni e Panorama, usciranno alcune graphic novel della collana Il Cavaliere Oscuro, firmate da Grant Morrison e Paul Dini.

Ecco i titoli in uscita che accompagneranno le due note riviste:

21    CALA IL SIPARIO
22    BATMAN R.I.P.
23    IL CUORE DI HUSH
24    PERDUTO E RITROVATO
25    ILGRANDE SALTO
26    GLI ULTIMI GIORNI DI GOTHAM
27    BATMAN E’ MORTO
28    BATTAGLIA PER IL MANTELLO
29    LA MALEDIZIONE DI AZRAEL
30    ARKAM!

Conosci il tuo nemico: Joker

joker« Tutto ciò che serve è una brutta giornata per ridurre l’ uomo più sano di mente alla follia. Ecco tutto ciò che mi separa dal resto del mondo. Solo una brutta giornata. Tu hai avuto una brutta giornata, una volta. Ho ragione? So che è così. Voglio dire. Hai avuto una brutta giornata e tutto è cambiato. Perché altrimenti ti vesti come un topo volante? »

 Questa premessa tanto farti capire, caro lettore, di che calibro andiamo a parlare oggi. Non è un cattivo. Non è un Super cattivo. Lui è la cattiveria nel senso più intrinseco di ciò che questa parola rappresenti. È uno che non ha bisogno di alcuna presentazione se non il suo nome.

È  Joker!..

Ma partiamo come sempre dai cenni storici, cominciando col dire che il personaggio fu creato da Jerry Robinson, ovviamente in collaborazione con Kane e Finger; e che compare per la prima volta in un fumetto DC Comics, sul numero uno di Batman, nel lontano 1940.

La sua forza risiede nella sua più grande debolezza, e cioè quella calcolata, lucida follia che lo rende in assoluto il più pericoloso supercriminale che la storia del fumetto abbia mai conosciuto.

« Se proprio devo avere un passato, preferisco avere più opzioni possibili! »

Questo è quello che il Joker dice di se stesso, a riprova che effettivamente le sue origini non sono state sempre poco chiare, e forse è stato proprio questo alone di mistero a farne uno dei cattivi più apprezzati del panorama fumettistico.

Ad ogni modo sappiamo che in origine si fa conoscere prima come “Cappuccio Rosso”; quando poi nelle sue attività criminali, intento a sabotare una fabbrica di prodotti chimici si ritrova ad affrontare Batman; questo nel tentativo di fermarlo lo fa precipitare in un bacino di raccolta di materiale di scarto contenente proprio tali sostanze. Quello che ne riemergerà sarà l’ origine del mito Joker.

500x700-content-photos-batman-harley-quinn-et-le-joker-8016La vera identità del Joker non sarà mai resa nota, almeno non fino ad ora, ma sembra che prima di intraprendere le sue attività criminali fosse un ex assistente chimico, nonché cabarettista di poco successo.

Nel tentativo quindi, di dare un futuro a se stesso e alla propria moglie incinta, Joker si mette in combutta con due malavitosi che gli fanno indossare il costume di Cappuccio Rosso per aiutarli nei loro loschi affari.

Il progetto di quella fatidica sera, era quello di rapinare una fabbrica di carte da gioco che si trovava vicino alla fabbrica di materiali chimici in cui fra l’ altro il nostro protagonista aveva lavorato.

Nonostante il ripensamento del Joker a prendere parte a questo colpo, dovuto dalla notizia pervenutagli tramite la polizia che lo informava che la moglie e il figlio erano morti in un tragico incidente casalingo; il Joker fu costretto dai due complici a partecipare alla rapina.

Quando uscirà dal canale di scolo minato nel fisico, con i capelli verdi, la faccia bianca e il volto sfigurato, anche quel barlume di sanità mentale lo lascerà minandolo per sempre mentalmente.

Come abbiamo letto, il colpo avrà un epilogo fatale per l’ uomo che da lì in poi si trasformerà in quello che tutti ormai conosciamo.

Inventore di indubbia abilità, tanto da paragonarlo alla stregua della sua nemesi Batman in quanto a capacità realizzative, il Joker combatte le sue guerre in modi tanto fantasiosi quanto letali; utilizzando sempre marchingegni sofisticati per adempiere ai suoi scopi, come far saltare in aria un ospedale, contaminare le falde acquifere della città o attentare alla vita di povere vite innocenti.

Chiudo con una riflessione, che più che altro è un personalissimo parere che so non incontrerà il favore di molti fa.

A mio modesto parere l’ interpretazione del Joker dell’ ormai fu Heat Ledger nel film The Dark Knight di Christopher Nolan, è indecente e offensiva per ogni vero appassionato di Batman, come lo è del resto il film in se che non rispecchia nemmeno uno degli aspetti fumettistici del vero Batman!
In definitiva l’ interpretazione di Ledger è in linea con l’ intera saga di Nolan sul Cavaliere Oscuro, approssimativa e priva di ogni fondamento e caratterizzazione del VERO personaggio fumettistico a cui gli autori si sarebbero dovuti quanto meno ispirare.

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