Iron Man 3: la recensione (NO SPOILER)

iron-man-3-poster (1)Partiamo dalla fine, dall’ultima cosa interessante che appare sullo schermo.

Non mi riferisco all’ormai tradizionale scena post titoli di coda (tra l’altro molto divertente)  per cui i cinecomics Marvel sono famosi e con cui hanno fatto scuola: quello di cui sto parlando viene dopo ed è uno scarno trafiletto, poche semplici parole che ci rassicurano sul fatto che la saga di Iron Man al cinema non è affatto finita. Tony Stark ritornerà. Se tornerà ad essere interpretato dall’ottimo Robert Downey jr non ci è dato di sapere, però ritornerà.

Il film.

RD jr è bravo, anzi ottimo come scritto sopra e come ormai perfino i sassi sanno. Dà il meglio di sè quando viene lasciato libero di “gigioneggiare” sullo schermo, imbastendo gag a ripetizione con o senza armatura; ma anche nei rari momenti di introspezione, che comunque superano di gran lunga quelli visti in Iron Man 2, dimostra il suo immenso talento. L’idea di far soffrire di stress post traumatico Tony per i fatti accaduti a New York durante Avengers è vincente, sulla carta: in pratica è solo accennata, ma mi sorge il dubbio che sia una scelta voluta dallo sceneggiatore e regista Shane Black. Troppo spesso, negli ultimi anni, si è parlato di super eroi cinematografici tormentati e oscuri come i sedicenti cavalieri che dovrebbero rappresentare: a buon intenditor…

La pellicola non si discosta dal classico schema introduzione-primo scontro-caduta e ritorno dell’eroe: non è necessario, in un film come questo, innovare il genere; non quando si hanno a disposizione pezzi da 90 come Downey jr, Gwyneth Paltrow, Guy Pearce e soprattutto il magnifico Ben Kingsley, ben supportati da gente come Don Cheadle, Jon Favreau e Rebecca Hall. Tutti bravi, alcuni addirittura superlativi, nell’interpretare la parte a loro assegnata.

E siamo così arrivati al punto dolente. I personaggi e soprattutto le forzature che li caratterizzano.

iron-man-3-posterOgni fan di un personaggio dei comics Usa sa e accetta che il proprio eroe per approdare felicemente al cinema deve subire degli adattamenti. Lo sa e lo accetta, perchè si rende conto che altrimenti il suo idolo non sopravviverebbe nel campo di battaglia che è il box office; l’eroe deve piacere a tutti: a chi ne legge le avventure da sempre e a chi lo incontra per la prima volta dopo aver pagato il biglietto. Il fan, il vero fan, come detto lo sa e lo accetta. Per restare nell’ambito del Vendicatore Dorato le origini mostrate nel primo film non sono certo quelle che tutti conoscono; così come la relazione tra Tony, Pepper e Happy narrata nel corso degli anni da Stan Lee & degnissimi soci non corrisponde a quanto visto sullo schermo; pure si possono accettare modifiche dei personaggi non proprio leggere come quella vista con Whiplash in Iron Man 2.

Però.

Però quanto è stato fatto in Iron Man 3 è troppo. Passi l’idea di accorpare AIM e Killian e passi pure l’idea di scambiare i ruoli dello stesso Killian e di Maya Hansen (chi era semplice comparsa diventa protagonista e viceversa). Ma non può passare sotto silenzio lo stravolgimento totale del Mandarino, anche se (lo dico a scanso di equivoci) è coerente con l’universo narrativo che ci è stato raccontato finora ed è fondamentale nell’economia del film.

Non entro nei dettagli per non rovinare la sorpresa a chi ancora non ha visto, dico solo ai fan più integralisti di non storcere troppo il naso e guardare oltre: nonostante tutto questo il film si lascia vedere più che volentieri. Anche grazie a un lungo finale ricco di azione e con il concetto di “armatura” finalmente sfruttato appieno le due ore seduti in poltrona (non troppo comoda, la mia) passano veloci e alla fine non si rimpiange di essere andati al cinema e, anzi, si esce piacevolmente soddisfatti.

Senza ombra di dubbio un ottimo punto di partenza per la Fase 2 dell’Universo Marvel Cinematografico.

gra

“Man of Steel” ecco la colonna sonora

jli news 1La Film Music Reporter ha rilasciato quella che potrebbe essere la Colonna Sonora del film Superman “Man of Steel” di Zack Snyder, in uscita il 19 giugno in Italia.

Tale colonna sonora potrebbe anche subire variazioni prima del 14 giugno, quello che si sa però è che ve ne saranno due versioni; quella classica da 18 brani, e quella deluxe con 6 tracce inedite.

Non vogliamo spoilerarvi nulla, nemmeno quello che si sa già da settimane sulla trama del film.
Ecco quindi le prime 18 tracce che potrebbero comparire nel cd:

1. Look To The Stars
2. Oil Rig
3. Sent Here For A Reason
4. DNA
5. Goodbye My Son
6. If You Love These People
7. Krypton’s Last
8. Terraforming
9. Tornado
10. You Die Or I Do
11. Launch
12. Ignition
13. I Will Find Him
14. This Is Clark Kent
15. I Have So Many Questions
16. Flight
17. What Are You Going To Do When You Are Not Saving The World?
18. Man Of Steel (Hans’ Original Sketchbook)

L’uomo più Potente del Mondo: Lex Luthor!

Lex-Luthor-The-Unauthorized-Biography

Mi fornisca le sue generalità: Lex.

Non scherzi con le autorità Mister Luthor, mi fornisca i suoi dati reali: Alexander Joseph Luthor

Luogo di Nascita? Metropolis, Action Com… ehm..

Altezza e peso Mister Luthor: 188 cm più 1 sopra il mondo, circa 95kg di intelligenza.

Segni particolari? Non scherzi con me agente, sa benissimo chi sono io (lo dice accarezzandosi i capelli).

Lavoro? Villain, Scienziato, Presidente degli Stati Uniti! … Eliminare Superman!

La nemesi di Superman, uno, forse il primo vero Supervillain che la storia supereroistica ricordi. Un uomo, una mente dedita al crimine, al superamento dei limiti umani e un’idea, quella di conquista e potere. Unica ragione di vita? Essere Superman! Luthor in realtà non lo ammetterebbe mai, ma noi lettori sappiamo che questa è la verità. Luthor nasce, cresce e si moltiplica nei vari universi DC, ma resta sempre fedele al suo scopo e raggiunge vette inaspettate come la Presidenza degli Stati Uniti d’America. Bisogna dare a Luthor ciò che è di Luthor: la leadership!

Alexander Joseph Luthor nasce artisticamente nel numero 23 della testata Action Comics; correva l’anno 1940, e gli insuperabili Jerry Siegel e Joe Shuster crearono quello che nelle decadi a venire divenne l’uomo più potente sulla Terra…. E soprattutto aveva i capelli rossi! Ebbene si gente, Luthor calvo fu una svista dei disegnatori e da lì la storia! Solo nel 1960, Siegel decise di espandere il passato di Lex costruendo la storia nella quale Superman e Lex erano amici d’infanzia e che perse i capelli a causa di un incendio in laboratorio; da lì Luthor meditò vendetta.

All’inizio della sua carriera Luthor venivano dipinto come uno scienziato pazzo un po’ pulp che cercava di conquistare il mondo con la sua futuristica scienza tecnologica; il suo genio folle e le sue megalomanie sono al centro della narrazione e vedono spesso coinvolto Lex nella creazione di super tecnologie in grado di sovvertire l’ordine pubblico e creare una sorta d’odio generale verso Superman; viveva in una citta volante e possedeva il controllo di parecchi stati europei.

Luthor_bright

Nel 1986, il genio di John Byrne ridisegnò in “The Man of Steel” le fattezze e le origini di Luthor. Lex divenne una sorta di eroe machiavellico, genio superlativo, abilissimo nelle scienze tecnologiche, genetiche, informatiche, genetiche. Nasce nel quartiere Suicide Slum e diventa grande amico di Perry White, il quale assiste alle numerose scenate dei genitori, e rimane orfano a causa di un incidente su cui non viene mai fatta piena luce. In seguito a questo lutto, Lex, intasca un premio assicurativo pari a 300.000 dollari per l’incidente che gli ha portato via i genitori; investe abilmente la quota, gettando le basi per la LexWing, gruppo aereo all’avanguardia che lo pone al centro di fortunate attività lucrose. Dopo anni di astute manipolazioni di mercato, di intrighi finanziari e di omicidi a tradimento, il giovane magnate fonda la Lexcorp, una potente multinazionale le cui attività comprendono lo spettacolo, le comunicazioni, la produzione di armi, le partecipazioni bancarie e finanziarie, le sperimentazioni di tecnologie segrete riservate agli agenti del governo degli Stati Uniti. In poco tempo, questo colosso finanziario assicura a Luthor il posto di terzo uomo più ricco e potente del mondo. Le sue collaboratrici più strette e fidate sono Mercy e Hope, presunte discendenti delle Amazzoni. Dopo aver trucidato senza pietà ogni persona capace di frenare la sua ascesa al potere, Luthor riconosce in Superman l’ultimo ostacolo al potere assoluto da sempre bramato, e nel tentativo di ucciderlo arriva a studiare tutte le forme di kryptonite. Nei laboratori segreti della Lexcorp, egli produce una massiccia quantità di kryptonite sintetica. Infine, diviene Presidente degli Stati Uniti d’America con indici di gradimento altissimi per aver ricostruito Metropolis e Gotham City. È, insieme ad Agamennone, il fondatore della Lega dell’Ingiustizia, un gruppo che comprende i più pericolosi criminali del mondo, tra cui Joker. Nei combattimenti normalmente utilizza un’armatura verde che ne potenzia il fisico, gli permette di volare e con incluse delle armi. Ha anche scoperto la vera identità di Superman. Ha come avversario anche Batman, che più volte ha fatto squadra con Superman e la Lega della Giustizia per contrastarlo. Essendo un miliardario, un alto esponente della politica e dell’economia, Luthor è un criminale che commette reati tipici dei “colletti bianchi”, e, avendo molto denaro, una grande influenza politica e un’enorme schiera di avvocati riesce sempre a nascondere le prove dei suoi reati o comunque a uscirne impunito. Nei fumetti Lex Luthor appare come il più importante cittadino di Metropolis e probabilmente l’uomo più intelligente del pianeta.

Insomma, nel ritratto di Luthor si evincono tipici comportamenti moderni dell’uomo dell’alta classe, politico, apparentemente filantropico, in grado però di sovvertire le leggi o ricrearle a sua immagine e somiglianza. Luthor diventa così il Berlusconi o il Donald Trump odierno, ma questa è un’altra storia…

Fumetti Consigliati:

–          Lex Luthor: la biografia non autorizzata, di James D. Hundnall e Eduardo Barreto.

–          Kingdom Come, di Alex Ross e Mark Waid.

–          Superman: Lex 2000 di Jeph Loeb, Harris & Snyder.

–          Blackest Night di Jeoff Johns e Ivan Reis

–          Brightest Day di Jeoff Johns, Peter Tomasi e Ivan Reis.

robbofsteel281291

Girl Power: L’ urlo del Canarino

Black_Canary___Colored_by_windriderx23

Dinah “Black Canary” Lance

Bentrovati amici lettori al nostro terzo appuntamento con la rubrica sui personaggi femminili dei fumetti. Come sapete da un po’ di tempo è uscita la serie tv Arrow. Purtroppo molti si limitano a guardare il film e non tutti conoscono il fumetto e i personaggi cartacei che ruotano intorno a Green Arrow, perciò quest’oggi vi parlerò del personaggio femminile forse più vicino ad Oliver Queen. Siete pronti? Mani sulle orecchie e preparatevi a una ragazza..da urlo!

BLACK CANARY (Dinah Laurel Lance)

Personaggio creato da Robert Kanigher e Carmine Infantino nel 1947 (DC Comics), fa la sua prima apparizione su Flash Comics n° 86.
La prima a portare questo nome fu in realtà la madre di quella odierna. Venne ammessa nella Justice Society e successivamente sposò il detective Larry Lance. Dalla loro unione nacque Dinah Laurel Lance, l’attuale Black Canary.

Va da se che Dinah cresce idolatrando la madre e i suoi amici eroi e una volta divenuta grande, prende la decisione di indossare i panni della sua genitrice per diventare a sua volta un’eroina mascherata. Dopo un lungo e non proprio facile addestramento, diventa un’esperta di arti marziali, accompagnata anche da un dono di natura quale il grido ultrasonico (un’abilità che le permette di stordire gli avversari fino a farli svenire), decide di entrare a far parte, insieme ai migliori eroi della sua generazione, della Justice League of America.
Ed è proprio adoperando nella lega che Dinah conosce il suo più grande amore Oliver Queen e insieme decidono di trasferirsi a Seattle dove aprono un negozio di fiori, lo Sherwood Florist.

Il suo sogno di vita perfetta viene però infranto quando viene rapita mentre indagava su un traffico di droga. Black Canary venne torturata, subendo danni agli organi interni e alle corde vocali, rimanendo incapace di avere figli e privata del suo urlo sonoro. Inizia un periodo difficile per lei, non aiutata dai continui tradimenti di Oliver. Questo porterà, inevitabilmente, alla rottura del loro rapporto. Ma Dinah non si perde d’animo e decide di continuare lo stesso la sua missione restando comunque al servizio della Justice League.
Dopo la morte di Green Arrow in Cieli di Metropolis , Dinah scopre che quello che un tempo era il suo uomo, in realtà ha avuto un figlio da un’altra relazione: Connor Hawke. La nostra eroina tenta di instaurare un rapporto di amicizia con lui, ma non riesce a fare a meno di pensare che sia il frutto di un tradimento.
Tutti questi fatti dolorosi portano quindi ad un forte cambiamento della sua persona, e diventa improvvisamente una donna forte ed indipendente.

Birds_of_Prey_0016

Birds of Pray

Una luce di speranza si accende grazie a Barbara Gordon (Oracolo), che le chiede di entrare a far parte del suo gruppo appena fondato: Birds of Prey.
Dinah accetta con gioia questa nuova sfida e con le sue nuove amiche inizia diverse missioni di spionaggio, salvataggio e anti-terrorismo. E’ proprio durante una di queste avventure, che Black Canary ebbe a che fare con l’eco-terrorista Ra’s Al Ghul: ferita, viene messa da questi nel pozzo di Lazzaro che guarì le sue ferite e le restituì la capacità di procreare e ripristinò il suo grido ultrasonico.

Ora la luce infondo al tunnel non è più solo simbolo di speranza. Dinah viene finalmente abbracciata dalla fortuna:
Green Arrow viene resuscitato e tornano a fare coppia, decidendo perfino di sposarsi.
Inoltre viene ammessa nella nuova formazione della Justice League, coronando il suo sogno di ragazza al fianco di eroi del calibro di Batman, Superman, Wonder Woman e tanti altri.

Una combinazione di sex appeal, coraggio e indipendenza; questa è la definizione esatta di  Black Canary, che a mio modesto parere, rientra a pieni voti nella classifica delle SuperDonne!

marti

Red Arrow il vero anti-eroe!

Roy nei panni di Speedy

Roy nei panni di Speedy

Roy Harper, personaggio cerato da e per conto della DC Comics e che analizzeremo poi nel dettaglio nelle sue varie vesti da supereroe, nasce dalla penna di Mort Weisinger e Paul Norris, gli stessi creatori di Green Arrow.

Fa la sua prima apparizione sul numero 73 di More Fun Comics nell’ ormai lontano 1941.

Ma tralasciamo subito i cenni storici che per forza di cose ricalcano molto quelli di Green Arrow, facendo parte della stessa testata ed introdotto nelle story line dell’ arciere più famoso del fumetto.

La storia di Roy William Harper nasce in Arizona, dove il padre (Roy Harper Senior) lavorava come ranger; e che, come ogni storia drammatica che si rispetti muore, tra le fiamme di un incendio che cercava di spegnere.

Succede così che Arco Impavido, capo di una tribù Navajo della zona e amico del padre, decida in quel momento di occuparsi del piccolo Roy.

È lì che il ragazzo impara, crescendo come uno della tribù, a cavalcare con maestria ma soprattutto sviluppa le sue enormi doti da arciere.

Una volta adolescente Roy, pronto a sposarsi con una giovane indiana della sua tribù, viene spedito a Star City; il grande capo Arco Impavido infatti riteneva che quello non fosse l’ ambiente giusto per il ragazzo, e chiese al suo facoltoso e  grande amico Oliver Queen, di occuparsene.

Oliver, deciso a farne il suo “Robin”, accetta volentieri, e non solo lo adotta come suo figliastro, ma comincia anche ad addestrarlo come sua spalla per Green Arrow. Questa è la nascita di Speedy.

All’ inizio tutto sembra andare per il meglio, con Speedy (chiamato così per la sua grande velocità nello scoccare frecce) che si unisce anche ai Teen Titans, il gruppo delle giovani spalle dei supereroi, una sorta di Justice League adolescenziale per intenderci.

I problemi per Roy cominciano quando, preso dai troppi impegni di Oliver con JLA ed il suo amico Hal Jordan (Green Lantern), il ragazzo comincia a sentirsi trascurato dal proprio padre putativo nonché mentore. Il dispiacere per aver perso per la seconda volta la sua figura paterna è tale che Roy cade addirittura nel tunnel dell’ eroina, diventando tossicodipendente. Fondamentale in questa parte della storia diventa Dinah Lance, ex compagna di Oliver Queen nonché supereroina nei panni di Black Canary; che con le sue amorevoli cure riesce nell’ impresa di far disintossicare il ragazzo e a riportarlo su una più diretta via.

Dovettero passare molti anni perché Harper riuscisse a perdonare Green Arrow e ad appianare ogni divergenza con colui che ha considerato per anni un pessimo mentore per lui.

Arsenale

Dopo essersi unito ai Titans, Speedy divenne Arsenale, dove oltre al suo solito arco si serviva anche di altre armi come pistole o pugnali da lancio per combattere i criminali.

In quel periodo come ogni altro copione che si rispetti, ebbe una relazione con una supercriminale, Cheshire, da cui nacque Liam, splendida bambina cresciuta con l’ aiuto della amica di sempre Black Canary.

Questa sarà una tappa fondamentale per Roy Harper, che grazie anche all’ amore per questa bambina, maturerà moltissimo come uomo e come supereroe.

Freccia Rossa

14340_900x1350

il punto cruciale nella storia di Red Arrow

Dopo aver lasciato i Titans, e con loro i suoi fraterni amici Dick Grayson (Robin); Wally West (Kid Flash); Donna Troy (Wonder Girl) e Garth (Aqualad), Roy entra a far parte della stessa Justice League of America di cui faceva parte il suo ex mentore, ed è proprio in suo onore che decide di prendere il nome di Red Arrow.

Qui Roy conosce Hawkgirl con la quale instaura una relazione amorosa che lo rende felice, ma quando tutto sembrava andare per il meglio, ecco che succede un altro avvenimento che condizionerà per sempre la vita del giovane eroe.

In un sol colpo il perfido criminale Prometeus, gli porta via il suo braccio destro, e la cosa che al mondo aveva di più caro, la piccola Liam, morta nel tremendo terremoto di Star City provocato proprio dal supercriminale.

Ovviamente l’ unica cosa che ora brama Roy è vendetta, e lo sgomento lo pervade quando scopre che proprio il suo ex mentore Green Arrow gliela nega, uccidendo Prometeus prima che potesse farlo lui.

Nel frattempo Red Arrow riscontra problemi anche con la protesi metallica che Victor Stone (Cyborg) gli ha applicato per farlo ritornare alla normalità; e per via di tale problema Roy comincia ad assumere grandi quantità di antidolorifici.

Da qui all’ eroina il passo è breve, e Roy precipita di nuovo nel tunnel della droga, preso dall’ immenso dolore e sconforto per la perdita dell’ amata figlia. Stavolta oltre all’ aiuto della solita Black Canary, sarà decisivo anche quello di Dick Grayson, che nel frattempo ha preso a vestire i panni di Batman.

Tuttavia le visoni della figlia non danno tregua a Roy, che scappato dalla clinica per disintossicarsi, vuole vendetta rifacendosi sul complice di Prometeus, Electrocutioner. Lì trova Oliver Queen sopraggiunto con l’ intento di fermarlo; alla fine Roy riesce nel suo intento ma questo avrà delle altre ripercussioni su di lui.

Ora Red Arrow è un vigilantes violento e senza scrupoli, che utilizza il suo ruolo di supereroe per scaricare l’ enorme rabbia che c’è in lui sulla criminalità.

Rabbia, morte, tossicodipendenza, tutte prerogative ben poco supereroistiche e che ritroviamo in Red Arrow. Mai la parola anti-eroe potrebbe essere più azzeccata per descrivere questo personaggio.

Dal d’altronde vedendo chi è stato il suo mentore potremmo dire tranquillamente: tale patrigno tale figliastro..

micharrow

Girl Power: Batgirl

Barbara nei panni di Batgirl

Barbara nei panni di Batgirl

Bentornati al secondo appuntamento della rubrica tutta al femminile di questo superblog.
La volta scorsa si è parlato dell’inimitabile Wonder Woman, mentre oggi, rimanendo sempre in zona DC Comics, vi propongo un personaggio che, a mio avviso, merita molta importanza e a cui non potevo non dar spazio in questa sezione. (Oltretutto è una delle mie supereroine preferite).

BATGIRL (Barbara Gordon)

Barbara “Babs” Gordon si fa notare già dalla sua prima apparizione (Detective Comics n° 359) dove si reca ad un ballo in maschera, vestita da donna-pipistrello, e dove scopre e pone fine ad un tentativo di rapimento rivolto a Bruce Wayne da parte del criminale Killer Moth.
Ma chi si nasconde dietro la maschera?
Barbara è una giovane donna, dottoressa in scienze librarie, nonché capo bibliotecaria della biblioteca pubblica di Gotham City.
Già a pochi anni di età veniva definita una “bambina prodigio” dotata di un’intelligenza fuori dal comune e da un incredibile talento ginnico. Bambina che, mentre gli anni passano, vede crescere sempre più in lei il desiderio di diventare una degli eroi volanti di Metropolis.
All’età di 11-12 anni i suoi genitori perdono la vita in un incidente automobilistico e viene così affidata allo zio James Gordon, commissario della polizia di Gotham City.
Il trasferimento in una nuova città e il trauma appena subito, mettono dapprima in difficoltà la piccola Barbara che solo col tempo imparerà ad affezionarsi alla nuova abitazione e soprattutto al suo nuovo tutore, che diventerà per lei come un vero padre.
All’età di 16 anni Babs comincia l’università finanziando da sola i propri studi, ed è in questo periodo adolescenziale che sviluppa un’infatuazione per il Cavaliere Oscuro.
Tale innocente “cotta” la porta a compiere il passo che cambierà la sua vita per sempre: decide di confezionare un costume con le proprie mani e, quasi per gioco, crea la versione femminile di quello di Batman, con l’intento di farsi notare al ballo in maschera (con cui è iniziato questo articolo).. riuscendoci!
In un primo momento Batman si infuria con lei e la accusa di essere stata avventata e di aver compiuto un gesto pericoloso e stupido. In aiuto alla donzella, arriva però il Robin di allora, che la reputa coraggiosa per la sua scelta e le confessa di riporre molta stima in lei, al punto di rivelarle la propria identità (ovvero quella di Dick Grayson). Incredibile ma vero, alla fine anche Batman ne esce convinto, svelandosi a sua volta e proponendole di entrare ufficialmente a far parte del gruppo.
Ebbe così inizio la carriera di vigilante di Batgirl, che farà molte apparizioni affianco al “dinamico duo” e che farà da spalla anche a molti altri supereroi, fra cui la Justice League, dando vita ad un forte legame di amicizia con Supergirl e ad una relazione col giovane Grayson.

 

Barbara ora è l' Oracolo

Barbara ora è l’ Oracolo

Proprio come quella di tutti, anche la vita di Barbara è piena di alti e bassi.
In un sinistro episodio che vedeva come nemico protagonista Joker, Babs viene colpita da un proiettile alla colonna vertebrale e questo la condannerà per il resto dei suoi giorni alla sedia a rotelle. Attraversa, come da manuale, una profonda crisi depressiva che la conduce anche a pensare al suicidio, finchè il suo amato Dick (ora Nightwing) riesce a destarla dai pensieri bui e la convince che c’è ancora speranza. E’ un momento decisivo per la sua storia: a 19 anni infatti si ritrova costretta a dover lasciare i panni di Batgirl… per poi decidere di sfruttare le proprie competenze in campo informatico, la sua indiscussa intelligenza e la sua memoria fotografica per indossare quelli di Oracolo!
In questa nuova veste diventa un’informatrice per la polizia e un’ottima detective per la comunità dei supereroi, tornando a lavorare con i gruppi Suicide Squad e Justice League, e ripristinando, seppur solo dietro le quinte, la sua carriera e nomina da supereroina.
Successivamente Barbara fonda il supergruppo Birds Of Prey, di cui fanno parte la sua assistente nonchè confidente Black Canary e la selvaggia amica Huntress (in italia conosciuta come Cacciatrice).
Grazie a questo nuovo team e grazie anche ovviamente ai superamici di vecchia data, Babs prosegue con le sue avventure, facendo ben capire a tutti che anche se le sue gambe non funzionano, i suoi sogni riescono ancora a volare.

Affascinante, caparbia e indipendente, che vesta i panni di Batgirl o di Oracolo, questa è l’inarrestabile e temibile Barbara Gordon: una SuperDonna che conosce i veri valori della vita e che insegna a chi legge le sue avventure, che non bisogna arrendersi mai.

marti

Intervista a: Figures in Action

601382_447673078646689_146447735_nCiao a tutti e ben trovati qui su Justice League Italy, il blog dedicato ai fumetti.
Quest’ oggi lo staff di JLI vi fa un bel regalo, e vi propone l’ intervista all’ ideatore e creatore dell’ esilarante blog Figures in Action, a cui si accompagna la pagina facebook dove si possono leggere delle avventure quanto meno insolite dei nostri supereroi preferiti. In oltre le stringhe compaiono anche su Il Ruvido settimanale satirico comodamente acquistabile in edicola.
Non rubo altre righe a questa intervista anche perchè ne sentiremo delle belle, quindi buon proseguimento ma sopratutto buon divertimento!

Ciao, innanzi tutto grazie per esserti prestato per questa intervista, come prima domanda credo che i lettori vogliano sapere; chi è Figures in Action?

Figures in action è il nome del mio blog. Chi sono io? Un tipo con troppe action figures e molto tempo libero (mi piacerebbe).

Da dove nasce l’ idea di fare delle vignette?

Non saprei di preciso. Sicuramente Twisted Toyfare Theatre è stato d’ispirazione.

Sei solo o c’è qualcuno che ti aiuta nella realizzazione delle vignette?

Faccio tutto da solo ( che chi fa da se fa per tre come sanno tutti i più convinti onanisti).

A quando risale la tua passione per i fumetti?

Da sempre. Ho iniziato con il corrierino dei piccoli per passare a Topolino e da lì ai supereroi americani, i Bonellidi fino ai manga.

E  come è nata questa passione?

Per quanto ne so l’ho sempre avuta.

Quante action figures possiedi?

Non le conto perchè se no mi spavento ma sono davvero tante ( e continuano ad aumentare). Ormai sono quasi dieci anni che le colleziono con una certa continuità.

Quali testate fumettistiche leggi attualmente?

Farei prima a dirti quali non leggo. Tantissime testate Marvel e Dc, qualche manga (Berserk, Gantz, Vagabond e qualche altro), alcuni Bonelli (Julia, Dampyr, le miniserie di Manfredi) e diverse graphic novel (anche se questo termine non è che mi piaccia parecchio).

Qual è il tuo personaggio dei fumetti preferito e perchè?

Non ho un personaggio preferito ma diciamo che sono legato a Batman ( forse per via del telefilm con Adam West che guardavo da bambino).

E il personaggio donna favorito?

Fin da piccolo avrei voluto fare all’amore con Lamù ( o fidanzarmi con Rensie)

Il miglior cattivo dei fumetti di sempre?

Non mi piacciono i cattivi. Sono tutti troppo simili a quelli che cercano di passarti davanti in rosticceria.

Il tuo fumetto preferito?

Ignorerò bellamente questa domanda è ti dirò l’ultimo fumetto veramente strafigo letto: Scalped.

Il fumetto economicamente più costoso che hai acquistato in questi anni?

Sarà certamente un omnibus da 50/60 carte. Che dolore.

Quello a cui tieni di più?

Mah, forse i primi numeri di Ratman ( quelli autoprodotti).

Il miglior film che hai visto su un supereroe?

Senza dubbio Unbreakable.

Sei un assiduo frequentatore di fiere del fumetto?

Per ora solo a quella di Lucca. E’ dal ’92 che non perdo un edizione.

Cosa ne pensi delle persone che si addentrano nel meraviglioso mondo del cosplay?

Ne penso bene. Sono persone adulte ( o quasi), che vanno in giro vestite da personaggi dei fumetti, decisamente la mia tazza di tè. Mi dispiace  però che alle fiere ci sia quasi più gente interessata al cosplay che al fumetto ma questo non è colpa loro.

Benissimo. Ora chiudiamo con dei botta e risposta stile “Le Iene”: DC o Marvel?

Ultraverse!

Capitan America o Superman?

Entrambi

Bruce Wayne o Tony Stark?

Bruce Wayne

Green Arrow o Hawkeye?

Green Arrow

Thor o Loki?

A me Loki piaceva un sacco da prima che il film The Avengers lo sdoganasse al grande pubblico ( soprattutto a quello femminile). Era un dio ganzo, nè buono nè cattivo (ma sempre arrapato). Nei fumetti lo hanno sfruttato a dovere solo di recente.

Hulk spacca?

Non sai quanto.

549273_284687314945267_1552594541_n

Bene questa era la nostra intervista a Figures in Action, non ci resta che ringraziarlo nuovamente e consigliarvi di seguirlo a questi indirizzi:

Blog: http://www.figuresinaction.com/

Pagina Facebook: http://www.facebook.com/pages/Figures-in-action/166987966715203

micharrow